Busto Arsizio Piace la piazza chiusa. Ma riaprirà

La Prealpina - 30/05/2017

Idee per camminare più comodamente, guidare senza affanni e pedalare a volontà. L’estensione della zona pedonale di piazza Santa Maria ha dato ieri sera, alla Galleria Boragno, un motivo per allargare anche il cerchio delle riflessioni sulla nuova viabilità. E anche su una vivibilità rinnovata. A cominciare dalle due ruote a pedali.

La serata, organizzata da Legambiente, è stata tenuta da Michela Fancello, ricercatrice e architetto che si occupa di mobilità sostenibile. Alla presenza del sindaco Emanuele Antonelli, del suo vice Stefano Ferrario, dell’assessore all’urbanistica Isabella Tovaglieri e del consigliere comunale Roberto Ghidotti, la relatrice è tornata agli anni vissuti a Copenhagen, che come Amsterdam e altre numerose città europee può vantare infrastrutture dedicate alle biciclette: «Non ci si inventa nulla. Basta guardare alle buone pratiche altrui. Copenhagen è diventata una città amichevole verso i ciclisti di recente, alla luce dei ritorni che avrebbero avuto. Ciò che vale per i centri urbani vale a tutte le latitudini. E abbatterebbe il numero di incidenti».

Piste ciclabili evidenziate, messe al sicuro, brevità, attrattività, riconoscibilità, con tanto di semafori intelligenti e ponti cavalcavia avveniristici riservati alle bici (e decisamente più fruibili delle famose passerelle ai Cinque Ponti) hanno condito la buona pratica importabile dalla capitale danese: «Con un ritorno economico stimato dopo i primi tre anni di utilizzo». Una novità prossimamente attesa anche a Milano è quella delle biciclette dockless, che il sindaco Antonelli sta valutando di portare anche a Busto: «Se converrà. Di certo, l’attuale bikesharing non conviene affatto, essendo un autentico spreco. Costa una cifra esorbitante rispetto all’uso che ne fanno i cittadini. Converrebbe che regalassi una bici a testa. Risparmieremmo».

Altro capitolo ha riguardato i parcheggi, il loro numero. Il sindaco: «Abbiamo fame di parcheggi anche se ci sono, perché siamo abituati troppo bene e vorremmo il parcheggio sotto casa. In quanto alla pedonalizzazione di piazza Santa Maria, abbiamo voluto provare, con molto pessimismo da parte di taluni commercianti, raccolte di firme contro la chiusura. Abbiamo forzato la mano e abbiamo voluto provare con un ottimo riscontro. Resta però la perplessità e l’opposizione dei commercianti contro i quali non voglio andare. Poi alcune cose non le capisco. Un giorno vado alla pasticceria Santa Maria con un mare di gente seduta ai tavolini. Chiedo al proprietario se non è contento e mi risponde che tutto sommato tornerebbe indietro. E lo diceva seriamente. Io non capisco».

«Alla nuova viabilità basta abituarsi»

 

«Sacconago spezzata in due? Le cose non stanno così. E i nuovi sensi unici aumentano la sicurezza stradale». Valerio Mariani (foto Blitz), presidente del consiglio comunale e sinaghino doc, non condivide la presa di posizione dei residenti che contestano le recenti modifiche alla viabilità (tra essi si è aggiunta la Famiglia Sinaghina). E ricorda che già sei anni fa, insieme al collega del Pd Salvatore Vita, lui stesso propose l’introduzione di un senso unico in via Padre Reginaldo Giuliani. «I provvedimenti adottati – spiega Mariani – impattano in realtà solo su un isolato del rione, e sono stati pensati nell’ottica di mettere in sicurezza alcuni incroci particolarmente pericolosi: penso a quello tra via Tofane e via Ortigara, dove in passato ci sono stati anche feriti gravi, o a quelli tra le vie Ortigara e Monte Grappa, e Monte Grappa-Monte Nero. Per quanto riguarda il centro storico, non vedo dove siano le criticità, visto che nulla è cambiato». E continua: «In un rione di 8.800 abitanti sono stati istituiti tre sensi unici nella zona a nord-ovest, più uno su un tratto di via Padre Reginaldo Giuliani. Nulla di sconvolgente. Certo, bisogna abituarsi, ma lo si fa anche pensando che in questo modo aumenta la sicurezza stradale per automobilisti e pedoni». Pur mantenendo delle riserve sull’attuale percorso del bus («Qualche valutazione su questo fronte andrebbe fatta»), Mariani ritiene eccessivo l’allarmismo dei cittadini che stanno raccogliendo firme per dire no ai sensi unici: «Mi sembra strano che la polemica provenga da chi in campagna elettorale ha sostenuto questo sindaco e questa maggioranza (il riferimento è a Eugenio Vignati, portavoce dei sinaghini anti-sensi unici). Credo che stiano prendendo spunto dalla viabilità per richiamare l’attenzione del sindaco su altri impegni presi con Sacconago all’inizio del mandato. Ormai da troppi anni l’amministrazione non investe su questo territorio. Eppure non mancano i problemi su cui intervenire. I più urgenti? La messa in sicurezza dell’ex oratorio e la sistemazione di arredi urbani più dignitosi nel centro storico».