Busto Arsizio – Opere, sfide per 46 milioni

l grande terrore di tutti è che, nel marasma legato al dopo inchiesta giudiziaria e al probabile rimpasto di giunta a cui si dovrà provvedere nelle prossime settimane, le procedure per la realizzazione delle più importanti opere pubbliche si possano impantanare.

Eppure già domani sera, in un Consiglio comunale ovviamente incentrato sulle tensioni (e sulle preoccupazioni) legate al dopo arresti, arriverà una piccola variante degli stanziamenti che contiene un rilancio – con modifiche – del Piano triennale delle opere cittadine.

Una sfida che, da qui al 2021 (in pratica sfruttando gli ultimi due anni di mandato), vede l’amministrazione con ben 46 milioni di investimenti messi nel mirino. Chi frequenta da qualche anno Palazzo Gilardoni o qualunque altra realtà comunale, sa bene che molti degli interventi che vengono piazzati in elenco alla fine verranno rimandati. Eppure nella lista delle cose da fare, Emanuele Antonelli ha cercato di mettere soprattutto delle priorità, comunque delle azioni che sono attese e richieste dalla città. Forse non è questo il caso del nuovo maxi-multipiano del mercato, a favore del rilancio dell’area delle Nord, sul quale i pareri si dividono ma che pee il sindaco è findamentale. In ogni caso questa prospettiva – che nelle aspettative dovrebbe iniziare a prendere forma entro l’anno – cuba ben sette milioni. Altro elemento dubbio – dal punto di vista economico – è il futuro sottopasso stradale che unirà Sant’Anna al Sempione. La spesa complessiva è definita in poco meno di quattro milioni e mezzo di euro, ma il finanziamento è spinoso, visto che più della metà della cifra dipende da un aiuto ministeriale che rischia di scadere (se tutto non sarà pronto entro nove mesi), mentre la parte aggiuntiva del progetto verrà attivata con un mutuo, anche in questo caso obbligatorio per avere in cassa le somme utili a dimostrare al governo di meritare l’ormai datato contributo. Come promesso, poi, il primo cittadino ha riservato tre milioni e mezzo per il Palaginnastica da piazzare all’interno del Campus di Beata Giuliana, per il quale si spera di trovare l’accordo con operatori privati che si occupino delle altre parti dell’intervento.

Il resto del piano delle opere parla di emergenze quotidiane: strade (1,5 milioni), marciapiedi (500mila), verde (400mila), semafori (700mila) e poi della sistemazione delle scuole, con i quattro milioni vinti a bando finalmente disponibili per dare una sistemata ad edifici che ormai sentono il peso degli anni.

In tutta la programmazione è poi fondamentale la questione dell’illuminazione pubblica, ormai in condizioni disastrose. A bilancio ci sono 500mila euro di interventi d’emergenza, mentre la grande ambizione è lanciare il maxi-bando europeo per cambiare tutti i lampioni bustesi, in cui il Comune deve mettere oltre 10 milioni di euro. Sfida non facile, specie in questi momenti in cui ogni gara viene gestita con le pinze.