Busto Arsizio Nuovo super, Sacconago storce il naso

La Prealpina - 29/11/2018

Una mela al giorno toglie il medico di torno, si sa, ma un supermercato all’anno, invece, cosa fa? «Rimpingua le casse comunali», è la prima risposta che viene in mente a chi voglia stare sullo stesso tono della domanda che pure sorge spontanea alla notizia che Lidl ha ottenuto il permesso di aprire un nuovo supermercato su viale Magenta, esattamente al posto della ex Pietro Carnaghi, i cui alti capannoni caratterizzeranno ancora per poco il viale che congiunge Busto a Sacconago e Borsano.

Nell’operazione dovrebbero venire demoliti, lasciando magari qualche rimpianto tra i cultori della storia industriale bustocca e di ciò che ne resta. Tuttavia, non è tanto la loro perdita a diffondere rammarico tra i sinaghini quanto l’invadenza dei grandi marchi commerciali.

Già sui gruppi on-line che si rifanno alla frazione un tempo indipendente la progressiva diffusione della notizia è stata salutata da un misto di insofferenza, rabbia, ironia o sarcasmo a seconda della luna e non poca incredulità. La stessa incredulità l’hanno registrata i commercianti a contatto con l’abituale clientela.

«Se ne sta parlando eccome ma sono in molti a non crederci e io stesso mi chiedo se sia vero, se davvero si aggiungerà un nuovo supermercato alla serie già presente lungo il viale», chiede Stefano Morello, titolare di un negozio di fiori nel centro storico di Sacconago, che del nuovo arrivato certo non sentiva la mancanza. All’incredulità si sommano poi le mezze leggende, più o meno verosimili, su nuovi colossi commerciali in procinto di aprire in città (la più insistente parla del viale Stelvio davanti all’Ite Tosi, quindi a fianco dell’ospedale unico o al posto suo) e le scommesse su quale dei tanti concorrenti chiuderà per primo.

Dall’ex macello, oggi città degli scout, alla fine di viale Magenta si contano tre supermercati o discount di varia metratura, tra cui Unes e Carrefour, ai quali si aggiunge il nuovo Tigros in prossimità della rotonda di viale Pirandello.

Per questa congestione di strutture commerciali, seguite ad anni di una politica opposta, che ha preferito tenerli alla larga, con l’effetto di finirne circondati a causa del loro insediamento nei comuni limitrofi, storce il naso anche Paolo Crespi, titolare di un negozio di abbigliamento, consigliere Ascom e presidente dell’associazione Commercianti Artigiani & Co. di Sacconago: «Non voglio entrare in polemica con nessuno, ma certo non è questo il modo con cui si sperava di vedere ripagati gli sforzi di promuovere il commercio di vicinato. Sono tante le iniziative organizzate per dare una mano alle piccole e medie imprese commerciali e altre ancora ne faremo. Se quindi mi chiedete se sono contento che apra un nuovo supermercato sul viale la risposta è no», sottolinea il presidente Crespi: «Dopodiché ci potranno anche essere dei vantaggi, in primo luogo per chi il proprietario del terreno. Magari sistemano l’illuminazione. Tuttavia, non ci piove, ne avremmo fatto volentieri a meno».

A riprova di quanto detto, è lo stesso Crespi a dare per certo che nei prossimi mesi per iniziativa di Ascom farà il suo esordio davanti alla Chiesa Vecchia un inedito piccolo mercato rionale: «Non più di due o tre bancarelle che venderanno frutta, verdura e altri generi di prima necessità. Si terrà sempre e regolarmente due volte la settimana. L’idea è proprio quella di invogliare la gente a vivere il quartiere, sulla scia di altre iniziative che proponiamo a cadenza annuale, l’ultima delle quali a ottobre giusto sul viale Magenta ha riscosso ottimi risultati sia come partecipazione che come occasione per allacciare rapporti tra noi negozianti. Insomma, sono queste le iniziative che possono favorirci, non altre».