Busto Arsizio – Negli Usa per meriti geniali

La Prealpina - 08/09/2021

Il Paese del diritto costituzionale alla felicità ha realizzato sogno della bustocca Milena Origgi: avere un permesso di soggiorno permanente e senza scadenza negli Stati Uniti. È la prima donna in Lombardia ad avere ottenuto la “Greencard genius” americana, la carta verde riservata a persone con abilità definite straordinarie. Genius, appunto. Classe 1972, lei è una vocal coach. Da qualche anno vive a Boston. Ha creato il metodo Inborn Voice , considerato quanto ci sia di meglio nel campo della formazione e consapevolezza vocale dai manager, oltre a essere ritenuto un prezioso soft skill dal mondo accademico, incluse Università Bocconi e Cattolica di Milano. «L’innovazione che porto nel settore del formazione vocale e la mia grande determinazione sono stati la chiave del successo», spiega Milena Origgi a Prealpina: «Oggi spuntano esperti di ogni genere che invitano a comunicare meglio, segno che esiste un disagio. Il problema è che da oltre 100 anni si continua a insistere sul potere della mente. Tutti pretendono che sia sufficiente pensare di fare qualcosa per riuscirci. Non è così. La mia innovazione sta nel non passare per la mente ma per le emozioni legate alla profondità dell’Inborn Voice».
La richiesta per ottenere la “Greencard genius” è iniziata nel 2019, iter rallentato dalla pandemia che ora si è sbloccato: il rilascio ufficiale della carta verde è arrivato in questi giorni. Che sia un traguardo eccezionale lo dicono i numeri: secondo il report ufficiale dell’Uscis (United States Citizienship and Immigration Service) nel 2019 sono state presentate 148.411 domande ma ne sono state approvate solo 614. Il processo è stato complesso: a occuparsi della pratica è stato l’assistente Damiano Calza che ha presentato oltre 1.000 pagine di argomentazioni: oltre 4 chili.
È un successo anche come donna: «Mi rende ancora più orgogliosa. Perché quasi tutti i miei clienti, da amministratori delegati delle più grandi società del mondo, manager, attori e persone comuni, sono uomini».

Nostalgia? «Sono sempre legata a Busto Arsizio, nata dalle sue ceneri come la fenice», racconta Milena: «Ci torno ogni anno e mi ricarico di energie e motivazioni per i futuri progetti e l’amore della mia famiglia. Mi piacerebbe che la mia città di origine possa trarre beneficio dal mio successo. Vorrei realizzare progetti di formazione vocale per i giovani, perché sono loro ad averne più bisogno in questo mondo che porta al silenzio vocale e all’incomprensione digitale. Per me Busto è la città del cuore».

Realizzato il sogno americano, qual è il prossimo? «Continuare a far comprendere alle persone l’importanza della loro Inborn Voice per la propria felicità e benessere», risponde la quarantanovenne: «Quando l’impegno non è sufficiente a ottenere i risultati potrebbe essere necessario riconsiderare il proprio modo di presentarsi e di esporre il proprio valore mentre si parla. Il mio prossimo studio sarà a Manhattan, quindi Miami. Dopo di che dovrò dedicarmi a Los Angeles, dove sempre più aspiranti attori mi cercano per dare una svolta alla loro carriera».