Busto Arsizio Lega-Forza Italia: c’è il patto per pedonalizzare a raffica

La Prealpina - 25/07/2017

Un mega-studio che mette assieme tre assessorati e punta a un obiettivo chiaro: trovare la formula migliore per estendere la zona pedonale bustocca, non fermandosi al solo esperimento di piazza Santa Maria – ormai destinato a diventare definitivo dopo l’estate – ma puntando su ulteriori aree. L’approfondimento è in corso in queste settimane e non si limita infatti a valutare benefici e problemi dello stop imposto alle auto davanti al santuario mariano, ma ipotizza pure l’ormai pluri-dibattuta chiusura di piazza Garibaldi, di un pezzo di piazza Trento e Triste e pure lo snodo delle auto nella futura piazza Vittorio Emanuele, attorno alla quale non dovrebbero comunque esserci ritocchi sostanziali.

All’operazione ci sta lavorando in primis il delegato alla viabilità e ai trasporti Max Rogora (che deve gestire percorrenze ma anche linee dei bus) assieme al collega ai lavori pubblici Alberto Riva e a quello al commercio Stefano Ferrario. Il tutto sotto la supervisione del sindaco Emanuele Antonelli. La volontà è di avere in mano una relazione e una proposta entro la fine di settembre, in modo da dibatterla nei mesi successivi, per poi consegnare in dicembre le nuove “rotte” dei pullman (in vista del riordino del trasporto pubblico locale sotto l’egida dell’Agenzia di bacino), quindi per impostare cambiamenti e lavori la prossima primavera. Dopo tante discussioni e ipotesi, pare la volta buona affinché succeda qualcosa.

A dire il vero qualcosa è già successo, perché il provvedimento di piazza Santa Maria, che sulla carta scadrà a fine settembre, verrà reso perenne, con buona pace di molti negozianti di via Montebello che invocano disperati un ritorno al passato. Ma ben difficilmente l’esecutivo Antonelli, tornerà indietro, anche perché sulla decisione esiste il benestare di massima delle forza di maggioranza. «La maggior parte delle persone è contenta, i commercianti vedranno benefici quando aprirà il complesso di piazza Vittorio Emanuele», spiega il commissario forzista Carmine Gorrasi. Che aggiunge: «La giunta ha avuto coraggio, noi applaudiamo, crediamo che l’impostazione sia giusta e aspettiamo l’esito dello studio per fare ulteriori valutazioni in altre zone». A confermare che le intenzioni sono serie è il vicesindaco leghista Ferrario: «Ci stiamo convincendo che si debba proseguire nell’avere un centro più grande e più vissuto. Appurato che per piazza Santa Maria il riscontro ci soddisfa, preparandoci a riempirla molto di più con eventi e proposte, ora inizia l’analisi di piazza Garibaldi». Anche qui il tema viabilistico è delicato: «Di base il progetto dovrebbe confermare la chiusura dell’attraversamento viario fra gelateria e fontana, esaminando altresì un’inversione del senso di marcia nel tratto iniziale di via 20 Settembre, in modo che conduca verso il centro e non fuori come avviene ora». Il punto pedonalizzato verrebbe pure rialzato «e in magazzino è conservato il porfido per fare il lavoro». Così prosegue lo studio, con il desiderio di arrivare al dunque. Perché Gorrasi in questo senso è chiaro: «Le critiche ci sono sempre, ma la pedonalizzazione estesa migliorerà il centro, aiuterà gli esercenti e porterà Busto su livelli di attrattività che ha sempre faticato ad avere».