Busto Arsizio Le Nord rinascono dal multipiano

La Prealpina - 19/12/2018

L’ambizione di un rilancio dell’oggi desolante area delle Nord, da ieri sera è più vicina alla realizzazione. E la variante del Pgt che sta prendendo quota in queste settimane, non sembra destinata a restare l’ennesimo e inutile libro dei sogni.

A certificarlo è l’ordine del giorno presentato dal consigliere regionale leghista Marco Colombo nell’ambito della manovra finanziaria lombarda e approvato a larga maggioranza. In esso si fissano i punti chiave di un futuro accordo di programma fra Pirellone e Comune che detterà la linea: da Milano arriveranno due milioni e mezzo di euro (la metà dei 5 previsti per cambiare volto all’area) per realizzare un parco lineare che corra lungo la linea dei binari interrati, togliendo di mezzo le macchine e gran parte del degrado circostante.

Viceversa i mezzi dei tanti pendolari che ogni giorno raggiungono lo scalo Fnm, finiranno in larga parte dentro un posteggio di tre piani da edificare sulla zona mercato, in particolare su quella fetta di cemento che ospita le auto anche quando arrivano le bancarelle. «Sia chiaro che non sarà un prefabbricato brutto e impattante, bensì un silos moderno, pieno di verde, seguendo quegli esempi di pregio che si possono trovare in altre città», mette subito in chiaro il vicesindaco e assessore all’urbanistica Isabella Tovaglieri, la leghista che ha collaborato con Colombo alla stesura di questo documento che potrebbe cambiare la storia di un’area da sempre (e giustamente) considerata strategica ma rimasta imbrigliata fra le tante esigenze e titubanze (talvolta nei fallimenti) dei proprietari privati, nonché nella mancanza di risorse pubbliche per agire. Invece l’impegno a cui ieri la giunta di Attilio Fontana è stata vincolata dal proprio Consiglio mette in chiaro che il percorso di rinascita porrà le proprie basi sui soldi, tanti soldi, che arriveranno in città non appena saranno pronti i progetti.

Certo poi i singoli operatori potranno fare la loro parte per arricchire il contesto, ma stavolta non sarà più il pubblico che andrà a cercare una spinta all’esterno, ma sarà lo stesso municipio (appunto con la Regione) a dare la prima scossa, quella fondamentale per poi scatenare un circolo potenzialmente virtuoso.

Insomma, dopo due mesi in cui i riflettori si sono accesi sulla stazione Fs, dotata di due posteggi gratuiti per oltre 600 posti (uno nuovo di zecca e l’altro appena ristrutturato), ora anche l’altro snodo ferroviario cittadino si prepara a puntare sui parcheggi per compiere il salto di qualità.

In via Vincenzo Monti, però, necessità e possibilità sono differenti. L’obiettivo, appunto, è circondare lo scalo con un parco orizzontale sul modello di Nizza, quindi con tanto verde attrezzato che porti vitalità e sicurezza in quelle lande. Per questo le macchine vanno trasferite e la zona degli ambulanti, distante un centinaio di metri, è pronta per contenere la richiesta di sosta. L’opera era già prevista nel Pgt, ma senza il denaro promesso ieri, difficilmente si sarebbe realizzata. Ora tutto sembra più vicino, anche se un’operazione del genere non si realizza da sera a mattina, ma richiederà un lavoro intenso di progettazione e costruzione. «La Regione, raccogliendo la proposta di cui si è fatto promotore Marco Colombo, ci consente di lavorare su un contesto fermo da quarant’anni», esulta Tovaglieri. Lui, il Colombo da Sesto Calende, è felice di «aver fatto qualcosa che possa dare risposte ai cittadini di Busto e del suo circondario». Ora non resta che procedere per vincere una partita che appare più abbordabile.