Busto Arsizio Le aziende che crescono danno la scossa alla città

La Prealpina - 27/11/2018

Il mondo produttivo si risveglia e dà una scossa al territorio, portando benefici anche alle casse comunali.

Se il bilancio di previsione indicava in 2,8 milioni l’attesa di incasso rispetto agli oneri di urbanizzazione per questo 2018 che sia avvia a conclusione, di fatto si sta preparando una variazione in aumento, con entrate pari a 3.450.000 euro.

«Quando ho iniziato il mio mandato, si chiuse il consuntivo con 1,6 milioni di oneri incassati – spiega l’assessore all’Urbanistica Isabella Tovaglieri – A gennaio siamo partiti già con un certo ottimismo, ma adesso siamo al doppio della cifra su cui si poteva ragionare guardando agli anni precedenti».

Tovaglieri valuta positivamente la composizione di questo aumento: «Al di là di alcuni interventi residenziali e dell’insediamento di una media struttura di vendita (il Lidl di via Magenta), che abbiamo deliberato in giunta la scorsa settimana, conta un grosso ampliamento nella zona industriale di Sacconago: per l’area Pip dovremmo incassare 820mila euro tra assegnazioni e oneri di urbanizzazione per ampliare due capannoni, attività già esistenti che contano di allargarsi».

L’assessore compie una valutazione complessiva sull’assetto cittadino: «Ben vengano le attività commerciali, ma non sono quelle a indicare la ripresa economica o di mercato. Qualche intervento consistente di natura residenziale lo riscontriamo, ma è il settore produttivo quello che cambia le cose. Nel preventivo avevamo zero euro in questo campo, invece introiettiamo 820mila euro su varie voci di entrata (non solo oneri ma alienazioni e monetizzazioni). Segna un incremento consistente rispetto a inizio anno. Sono entrate che permettono al Comune di investire e di avviare progetti».

Ottimista verso il futuro? «Non voglio dire che una rondine faccia primavera. Non sbandiero nulla, ma rispetto a un mercato immobiliare ed edilizio ancora in forte contrazione vedere due attività produttive che si ampliano è positivo. Abbiamo anche un’area messa all’asta e sappiamo che qualcosa si sta muovendo, ci attendiamo che a breve vengano a proporci una pratica edilizia per costruire un capannone».

Le aziende tornano a dare forza alla città? «Per il 2018 ho chiesto all’ufficio urbanistica e pianificazione un censimento della zona industriale. I lotti liberi di proprietà comunale sono praticamente esauriti, a volte viene qualcuno a chiedere ma noi non sappiamo se lotti costruiti siano dismessi o in attività, c’era uno scollamento nelle comunicazioni tra gli uffici. Stanno emergendo dati su cui riflettere, ma ancora l’indagine non è completata: non ci sono così tante attività dismesse, diversamente da quanto ipotizzato, ed è bello vedere come nel tempo sia cambiata la produzione, dal tessile alle lavorazioni di materiali plastici. A breve avremo dati e relazione. Intanto, lavoriamo alacremente al Pgt, va approvato entro gennaio e occorre impegnarsi con tutte le energie».