Busto Arsizio Le auto soffocano la piazza

La Prealpina - 17/01/2019

Nonostante le speranze, sancite dentro un’ordinanza firmata in Comune prima di Natale e che sanciva l’addio alle macchine dalla nuova piazza Vittorio Emanuele II, oggi la situazione viabilista nel pezzo di centro storico riconsegnato da poco alla cittadinanza, resta un groviglio di mezzi, molti in perenne sosta selvaggia.

Ieri, peraltro come tutti i giorni precedenti, il piccolo tragitto fra le vie Borroni e Pozzi e la via Carducci è stato preso d’assalto.

Oggi di regola, fino a quando la polizia locale non metterà operativamente in atto il divieto con opportuna cartellonistica (e con l’ausilio dato dal posizionamento delle rastrelliere per le bici acquistate dall’amministrazione), in piazza potrebbero sostare gratuitamente e senza limiti di tempo solo sei macchine, negli stalli più vicini al marciapiede. In realtà così non funziona, perché i parcheggi disegnati sulla pavimentazione sono quattordici e le catenelle fissate a dei panettoni in pietra e posizionate settimane fa, sono state tutte abbattute. Così giacciono a terra e i mezzi le scavalcano per adagiarsi in comoda sosta.

Ci sarebbe lì accanto anche qualche cartello di divieto, ma uno di essi (quello cioè che dovrebbe essere più visibile per chi arriva dalle due strade di accesso al centro) giace a terra ormai da giorni.

Come se non bastasse, la sosta selvaggia si propone anche oltre questi stalli vietati ma perlomeno disegnati a terra, perché sono moltissimi coloro che depositano la propria vettura per qualche minuto accanto ai due palchi costruiti per ospitare gli eventi, di fatto restringendo ancor più l’esigua carreggiata.

Insomma, nonostante lo spauracchio delle multe e il rischio di rimozione, ormai in questa zona è il caos a comandare, con effetti deleteri sulla viabilità, sull’estetica complessiva della piazza e pure sulla sicurezza di pedoni e ciclisti che devono fare lo slalom in mezzo alle macchine. Il tutto con l’immagine triste delle catenelle ormai sparpagliate sulla pavimentazione che testimoniano come sia urgente agire per mettere ordine a quest’area del centro.

Insomma, se la ritrovata piazza ancora aspetta gli arredi e l’attivazione delle due fontane a raso, è la stessa gestione della sosta a creare grattacapi e ad innescare la polemica, perché la decisione di cancellare le auto aspetta di essere messa in pratica. Magari anche eliminando quella transenna che indica a tutti il divieto assoluto di circolare davanti a Palazzo Marliani Cicogna e alla biblioteca; peccato che talvolta qualcuno la sposti e che diversi automobilisti, per errore o forse per accorciare il tragitto, passino lo stesso in quella che oggi è a pieno titolo parte integrante della zona a traffico limitato. A condire uno scenario problematico c’è anche la scarsa visibilità dello “stop” per chi arriva da via Borroni, con la conseguenza che – ogni giorno – le collisioni sfiorate (per ora) con i mezzi che risalgono da via Pozzi si contano in buon numero, sottolineando la necessità di intervenire al più presto.