Busto Arsizio Il primo residente in aprile Si parte con la profumeria

Entro aprile la Residenza del Conte, ovvero la porzione di centro cittadino ricostruita da cima a fondo con nove ville in stile liberty, avrà la sua prima famiglia residente. E il mese successivo ci sarà anche l’inaugurazione di un negozio, nella fattispecie una profumeria, la quale aprirà la sfida della nuova piazza Vittorio Emanuele anche dal punto di vista dell’attrattività commerciale.

Insomma, ormai il cantiere vero e proprio si appresta alla volata finale e la zona, dopo un decennio di attesa e problemi, sta finalmente per andare incontro a una rinnovata vitalizzazione.

Già sei, ad esempio, sono i negozi che hanno deciso di stabilirsi fra viottoli e piazzette che – a due passi dalla basilica di San Giovanni – congiungeranno le abitazioni di quella che vuol essere la parte più lussuosa del centro, non foss’altro perché è nuova di zecca.

Oltre alla già citata profumeria, sono in via di allestimento un’erboristeria, una tabaccheria, un bar pasticceria, un ristorante della catena Trattoria Caprese e un punto vendita dedicato all’abbigliamento da donna.

Questi sono i contratti già stipulati, ma nella realtà gli addetti del Gruppo Soceba (capitanato dall’imprenditore napoletano Michele Panico) hanno intrecciato mille contatti da sviluppare. Uno, in fase avanzata, potrebbe veder spuntare proprio su piazza Vittorio Emanuele un minimarket.

Appunto, però, lo spazio che fronteggia Palazzo Cicogna e la biblioteca, sarà l’ultimo ad essere allestito. Fino ad oggi c’è stato il quartier generale degli operai ma, non appena il Comune darà la concessione edilizia anche per quella parte dell’opera, ci si lancerà verso il traguardo. Il quale è messo nel mirino per raggiungerlo entro l’estate.

Intanto la parte commerciale ha già esaurito la metà delle disponibilità posizionate al pian terreno di ogni edificio, visto che l’area negozi era stata originariamente divisa in diciassette lotti e già otto sono stati opzionati dalle attività prima elencate.

Un po’ più a rilento, invece, sta andando la vendita degli appartamenti che, essendo di alta gamma, non costano proprio poco. Quindici quelli venduti (i traslochi sono programmati tra settembre e Natale), altri trentatrè quelli ancora a disposizione. Un andamento che è sintomatico della situazione ancora non perfetta del mercato immobiliare, ma non solo. «Una spiegazione sta anche nel fatto che i bustocchi vogliono essere sicuri prima di comprare», spiega Monica Castiglioni, incaricata da Soceba di gestire il popolamento della nuova cittadella. «Coloro che hanno deciso di abitare nella Residenza del Conte sono fino a questo momento quasi tutti cittadini provenienti dal circondario. La gente di Busto ancora manca all’appello, ma non è una sorpresa. D’altronde questo progetto è stato di lunga gestazione, ha vissuto anni fa momenti di stanca, quindi anche adesso che ci si avvia alla fine c’è ancora chi vuole verificare che tutto sia pronto. Uno scrupolo che comprendiamo e che da giugno non ci sarà più, visto che allora gli operai si concentreranno solo sulla piazza. In ogni caso le risposte finora avute sono molto incoraggianti».

Nel lancio di questo ex luogo del degrado crede molto anche il Comune che sta organizzando una serata di cabaret a fine mese per dare il benvenuto al complesso. E pure il comitato che organizza Miss Italia ha messo gli occhi sulla location per organizzarci una tappa delle selezioni nazionali.