Busto Arsizio Il Conventino batte Villa Radetzky

La Prealpina - 26/05/2017

Conventino o Villa Radetzky? Dove è meglio spendere i soldi versati come oneri (circa 900mila euro) dei lavori di ristrutturazione di piazza Vittorio Emanuele? In Consiglio comunale il derby si è riproposto di nuovo. Che all’avvocato Diego Cornacchia la casa Canavesi-Bossi, meglio nota come Conventino, non sia mai piaciuta particolarmente, non è certo un mistero.

E mercoledì sera l’ex presidente d’assise, ora consigliere del gruppo misto, ha portato in sala esagonale una mozione che ribadisce il suo pensiero critico sullo storico edificio di via Matteotti. Tanto che Cornacchia ha riproposto di destinare al recupero integrale della Villa Radetzky di via Lualdi i soldi che il Comune ha stanziato per la messa in sicurezza del Conventino (prendendoli appunto da Soceba in cambio della mancata realizzazione dell’autosilo in centro). Quei 900 mila euro, beninteso, verranno impiegati solo per il recupero conservativo delle facciate e per rifare il tetto, onde evitare crolli; perché per rimettere definitivamente a nuovo l’edificio e assegnargli una destinazione (al momento ancora tutta da individuare) serviranno 5 milioni, da reperire attraverso investimenti di privati.

«Ma nessuno investirà mai quella cifra», prevede Cornacchia, a dir poco scettico. «Che senso ha spendere 900mila euro per recuperare solo alcune parti di un edificio fatiscente e privo di valenza storico-architettonica?.

Il Comune impiegherebbe una somma cospicua senza alcuna utilità per la cittadinanza». E allora ecco la proposta: «Con quella somma possiamo recuperare integralmente Villa Radetzky, edificio indubbiamente di maggior prestigio e di immediato utilizzo per le esigenze gestionali del patrimonio. Il Conventino possiamo anche venderlo».

La mozione di Cornacchia ha suscitato un dibattito che, com’era prevedibile, dal caso specifico si è allargato a considerazioni più generali sul patrimonio architettonico della città, in particolare riguardo agli edifici bisognosi di recupero (come le ex carceri). E mentre Michela Provisione (Busto al Centro) condivide le perplessità di Cornacchia sui milioni da reperire per sistemare completamente la struttura, tanto più in questi tempi di magra, Roberto Ghidotti (Lista Antonelli) mette in evidenza come il recupero del Conventino vada visto come un tassello di un complessivo progetto di rilancio di una zona storica come via Matteotti e dintorni.

Cornacchia non ha poi voluto recepire il suggerimento dell’assessore alle Opere pubbliche Alberto Riva di trasformare in raccomandazione la mozione. Che, messa ai voti, è stata tuttavia bocciata a maggioranza.