Busto Arsizio – «Ecco la città del futuro»

La Prealpina - 20/12/2022

La città del futuro sarà realizzata a partire dalla possibilità di muoversi al suo interno in modo armonico, con le app grandi protagoniste dei cambiamenti e dell’analisi dei dati. Ieri mattina a Palazzo Gilardoni l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Emanuele Antonelli ha presentato le linee guida del progetto che prende le mosse dalla Settimana della mobilità sostenibile che lo scorso settembre ha permesso di sperimentare una via Cavalotti dove praticare yoga, passeggiare su un prato verde, dialogare su alternative agli spostamenti in auto private. A fare gli onori di casa l’assessore Salvatore Loschiavo (Mobilità) con la giornalista Chiara Milani per una presentazione a tutto tondo. Si è parlato di riqualificazione del centro con investimenti e finanziamenti per un milione e trecentomila euro, ma il vero salto di qualità sarà la progettazione del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) che dovrebbe entrare in vigore nel 2024. Mentre nel 2023 al centro dell’attenzione saranno le piste ciclabili con un investimento di poco meno di 300mila euro, in modo da creare una prima base con il progetto “Gipadüa”. Un piano, quest’ultimo, presentato dall’architetto Simone Casazza di Agesp Attività Strumentali mostrandone la mappa.

 

Lettera ai ministri

«L’obiettivo è ridurre l’uso delle auto private per condividere una pluralità di spazi pubblici», ha esordito Loschiavo. «Si tratta di una sfida nel lungo periodo. Se vogliamo essere politici con una visione strategica, dobbiamo avere il coraggio di fare cose e compiere scelte che spesso le persone non comprendono nell’immediato». Inoltre, l’assessore ha annunciato che da Palazzo Gilardoni è partita una lettera ai ministri Giancarlo Giorgetti (Bilancio) e Matteo Salvini (Infrastrutture) proprio sul tema dei tagli nella legge finanziaria ai fondi necessari per finanziare le opere cittadine legate alla mobilità ciclistica. Al momento, infatti, ci sono poco meno di 300mila euro a disposizione per le opere che tutto sommato possono essere realizzate nella maggior parte dei casi con segnali verticali e segnaletica orizzontale. Dunque a basso costo.

 

Lavoro di squadra

Serve allora collaborare. Lo ha evidenziato Rudi Collini, presidente di Ascom Confcommercio, rimarcando il fatto che Busto ha vinto il bando regionale con un progetto giudicato di eccellenza. «C’è stato un importante lavoro di squadra che ha prodotto un progetto di rilancio che mette insieme pubblico e privato», ha detto Collini. «Grazie al Pnrr abbiamo una visione di città che guarda a 5-10 anni. Era quello che ci aspettavamo». I progetti di via Cavallotti e via Bramante sono i primi di una serie: «L’investimento totale è di 1.300.000 euro, dei quali 630mila arrivano dalla Regione. Quattrocentomila serviranno per la parte pubblica e saranno raddoppiati dal Comune per la riqualificazione delle due vie e per rendere “intelligente” il parcheggio di San Michele (grazie a un’app). Altri 200mila, invece andranno ai proprietari dei negozi che dovranno raddoppiarli a loro volta (verranno distribuiti con un apposito bando, ndr)».

Evitare giri inutili

Le app saranno protagoniste sia per il parcheggio di San Michele sia per il Pums. Sono due differenti. Una servirà a trovare posto auto evitando giri inulti e inquinanti con l’auto. L’altra permetterà di registrare i tipi di spostamenti in città a partire dalle 11 aziende con più di 100 dipendenti e dalle scuole.

Ciclabili come a Bologna

Piste ciclabili per una Busto Arsizio come Bologna: per il 2023 è prevista la “ricucitura” tra quelle esistenti e quelle che saranno realizzate. Il progetto prende il nome dialettale di “gipadüa” per cucire insieme le piste ciclabili in quello che è il progetto di mobilità ciclistica annunciato dall’architetto Simone Casazza di Agesp Attività Strumentali. Il valore è di 296mila euro finanziati dallo Stato per le piste ciclabili assegnati al Comune di Busto Arsizio nell’ambito del fondo nazionale del ministero delle infrastrutture. Al momento si tratta di una proposta allo studio ma la pianta è già stata realizzata. Nella zona del centro cittadino si parte da piazza Manzoni, corso Europa e via Einaudi realizzabili in concomitanza con la rotatoria definitiva di San Michele. C’è in previsione di utilizzare i controviali di viale della Gloria con l’introduzione di strada urbana ciclabile, con limite di velocità a 30 chilometri orari, mantenimento degli stalli di sosta esistenti e precedenza alle biciclette. Nella zona est a ridosso del centro cittadino verso Castellanza e Olgiate, ci sono via XX Settembre in zona stadio, oltre al raccordo tra la stazione di Busto quella di Castellanza Nord passando per via Redipuglia e via Valle Olona. Nella zona sud della città si punta a completare la ciclabile esistente (su marciapiede) in viale Boccaccio e a collegare il liceo scientifico Tosi con una corsia per le bici in via Ferrini, utile anche ad unire viale Boccaccio a via Magenta dove si ipotizza una corsia fino a villa Calcaterra e a Borsano, collegata alle ciclabili esistenti di via Marco Polo e via Deledda. In via Gaeta, da via Milazzo a piazza Rosselli, si potrebbe sperimentare una ciclabile in senso contrapposto su una via a senso unico. Nella zona nord si pensa a viale Repubblica fino a via Cascina dei Poveri (Ite Tosi), ma anche a via Samarate dalla pista di via Togliatti alla scuola e via per Cassano a Sant’Anna.