Busto Arsizio Dietrofront a Sant’Anna Si torna al primo progetto

La Provincia Varese - 20/07/2017

Sottopasso di Sant’Anna, si torna alla versione originaria: il tracciato stradale si allarga, ricomprendendo i collegamenti con i nuovi parcheggi Hupac, il nuovo centro multiraccolta e il nuovo ospedale a Beata Giuliana. Dopo che quasi un anno fa, all’assemblea di quartiere di Sant’Anna, a sorpresa l’architetto bustocco Andrea Pellegatta aveva proposto la realizzazione di una versione light, e potenzialmente low cost, del sottopasso di collegamento tra il Villaggio e il Sempione, limitato al traffico del quartiere con sbocco da via Giotto, ci sono due o tre circostanze che fanno propendere l’amministrazione comunale per un ritorno al progetto originario del sottopasso ferroviario. Da un lato, c’è Hupac, la compagnia italo-svizzera che gestisce il terminal intermodale al confine con Gallarate che ha in progetto la razionalizzazione dei parcheggi e si è detta disponibile a realizzare una bretella stradale di collegamento tra la rotatoria allo svincolo della superstrada 336 e il sottopasso (già finanziato con risorse del Ministero delle Infrastrutture e del Comune) che sbucherebbe dietro all’hotel Pineta. Dall’altro, soprattutto, c’è il progetto del nuovo ospedale che sorgerà a Beata Giuliana e che porterà con sé, nell’ambito dell’accordo di programma tra Regione e Comuni, tutta una serie di interventi di adeguamento infrastrutturale, tra cui probabilmente l’allargamento del Sempione. Stando così le cose, appare necessario riportare in auge la versione originaria del sottopasso ferroviario, con un adeguamento dei collegamenti che lo renderanno ancor più utile e frequentato. L’orientamento che l’assessore alle opere pubbliche Alberto Riva ha svelato nella sua relazione al bilancio di assestamento prevede che «il nuovo tracciato viario, oltre a razionalizzare i parcheggi in dotazione di Hupac, renderà possibile l’inserimento di un centro di multiraccolta differenziata, di una percorrenza a prevalente carattere ciclopedonale verso Sant’Anna e il collegamento al Sempione attraverso il previsto sottopasso ferroviario». A quel punto, «parte del tracciato viario, nelle more degli accordi tra Comune e Regione, verrà realizzato quale infrastruttura viabilistica ad uso del nuovo ospedale».