Busto Arsizio Degrado ovunque

La Prealpina - 08/06/2017

Telefonate, mail, lettere in redazione. Le segnalazioni dei bustesi sul degrado in città abbondano. Segno di un malessere che cresce di pari passo con la maleducazione di tanti e con le difficoltà del Comune a far fronte a ogni problema.

Un habitué delle magagne cittadine è Alfredo Solbiati, Ul Pinèta. Da lui arriva l’indicazione relativa alla bacheca comunale che si trova in piazza Manzoni. Difficile notarla, tra le frasche che la nascondono. «La natura provvede a celare il degrado – commenta Solbiati – Il tabellone è in stato di abbandono come molti altri in città».

Solo pochi giorni fa abbiamo scritto dei guai del parco Pastore e di quelli del parco Rossini, in zona Sant’Anna. «Non ci illudevamo di vedere le istituzioni pronte ad attivarsi immediatamente per risolvere i problemi – spiega Antonio Zambrini, che oltrestazione auspica la nascita di un comitato per sollecitare l’amministrazione – L’assessore Alberto Riva ha subito scaricato la responsabilità sui cittadini maleducati: è vero, ma dove è sporco la gente sporca e dove è pulito, in ordine e controllato, la gente si adegua. Quindi continuiamo a ritenere che ci sia una colpa anche da parte dell’ente pubblico, che dovrebbe controllare e pulire i parchi. Magari ricordandosi delle periferie non solo quando è tempo di campagna elettorale».

Un altro appello arriva da Borsano, in via San Pietro 9. Lì, dove il 3 dicembre 2009 uno scoppio fece esplodere una palazzina e sotto le macerie morirono due giovani. Carmelo Mancarella, il pensionato che abita proprio accanto al teatro del disastro, se la prende con l’alta velocità dei veicoli di passaggio e con l’assenza di interventi al riguardo, nonostante ripetuti appelli. «L’altro giorno a momenti mi investono, mentre ritiro la posta davanti a casa – racconta – Qui sfrecciano come sull’autostrada. Al sindaco si fanno tanti complimenti, ma qui viviamo diroccati. Servono interventi». Mancarella, già infuriato per il megafono dell’oratorio che diffonde musica ogni giorno, lamenta che davanti alla propria abitazione sostino macchine e camion che gli impediscono l’accesso al proprio posto auto: «Sono costretto a compiere decine di manovre in retro marcia. I vigili dove sono? Hanno messo i cartelli per far viaggiare a 30 all’ora, però non vedo l’obbligo molto considerato. Inoltre, di fronte alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo la strada è sempre sporca e via Padre Pio è vergognosa. Le radici degli alberi hanno spaccato l’asfalto, mia moglie è inciampata e si è fatta male. Cosa fa il Comune?».

Anche in questo caso la palla per la risposta passa a palazzo Gilardoni.