Busto Arsizio Comune – Tutto ruota attorno al Pnrr

La Prealpina - 01/03/2022

Tra variante urbanistica per l’area delle Nord e opere legate al Pnrr, la macchina comunale è alle prese con grandi rivoluzioni che valgono 60 milioni. Per affrontarle la giunta Antonelli ha varato un riassetto della macrostruttura comunale, creando due strutture di staff: alla Polizia locale faranno capo Sicurezza, videosorveglianza, infortunistica, traffico, pronto intervento, sanzioni, protezione civile, randagismo; all’Avvocatura tutta la gestione di vertenze e procedure unita ora all’assistenza nella formazione dei bandi di gara e degli adempimenti conseguenti.

L’Avvocatura

«L’Avvocatura – spiega l’amministrazione nella delibera – eserciterà una maggiore e più stringente funzione di assistenza e supporto nella formazione, redazione e pubblicazione dei bandi di gara, nello svolgimento delle gare e negli adempimenti conseguenti vista la complessità dell’attuale quadro normativo in materia di appalti pubblici».

Al Settore 1 saranno attribuiti Risorse Umane e Organizzazione e i Servizi Educativi, che affiancano Politiche giovanili e Pari opportunità. Al Settore 2 rimangono Servizi Sociali e Politiche della casa, ma anche Politiche culturali, Sport, Biblioteca e Musei, mentre il Marketing Territoriale passa al settore di nuova istituzione. Il numero 3, già deputato alla gestione dei Servizi Generali e Cimiteriali come di Ambiente ed Ecologia, acquisisce anche la Sicurezza, con conseguente assegnazione al dirigente competente della funzione di “Delegato con funzione di datore di lavoro in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro”. «Tenuto conto da un lato dell’accresciuta complessità dei procedimenti gestiti da Ambiente ed Ecologia e dei numerosi e gravosi adempimenti connessi alla prevenzione del contagio da Covid 19 – si spiega – dall’altro della stretta correlazione tra la realizzazione delle opere e degli interventi legati al Pntt e la gestione delle relative procedure di appalto, si assegna la Centrale Unica di Committenza al Settore 5 competente per le Opere Pubbliche, con Informatica e Innovazione Tecnologica».

Il Settore 6 vede unificarsi Edilizia Privata, Controllo del Territorio, Patrimonio con Urbanistica e Pianificazione Attuativa, insieme alla gestione degli espropri. A questo ambito fa capo il SUAP, visto il legame con i procedimenti edilizi di natura commerciale. Mentre il Settore 4 continua a comprendere Risorse, Tributi e Partecipate, un settimo di nuova istituzione accorpa Servizi Demografici, Marketing Territoriale, Attrazione Risorse, Comunicazione e Urp.

L’ultima modifica alla struttura amministrativa risaliva al giugno 2020. La seconda giunta Antonelli aveva tra gli obiettivi una redistribuzione degli uffici e dei servizi tecnici, evitando che lo stesso dirigente avesse in capo macroaree come Opere pubbliche e Urbanistica. La pandemia e i grandi progetti da realizzare entro il 2026 hanno spinto ad accelerare un rinnovamento dello schema operativo.

Piani da realizzare

 

La “Variante delle Nord” avrà un peso notevole. A partire dai disegni prodotti dal Politecnico, si sta lavorando coinvolgendo Ferrovie Nord e Regione Lombardia. Il bando “Busto: b.re.A.t.h.e. Generations” ha ottenuto da Palazzo Lombardia 15 milioni abbinati ai 5 messi in campo dal Comune: «Si tratta di un vasto e articolato intervento pubblico la cui realizzazione impegnerà questa amministrazione almeno per un quinquennio e vedrà una gestione di ingenti risorse con un significativo incremento del numero e della complessità delle attività afferenti al servizio Urbanistica».

Altro macrotema è la ridefinizione dell’intero ciclo integrato dei rifiuti connesso alla nascita di Neutalia, per gestire gli impianti di Borsano. Dal novembre 2020 è Agesp, già affidataria delle operazioni di raccolta, a coordinare per 15 anni il servizio di smaltimento rifiuti. Il passaggio da Accam a Neutalia è lungo e complesso e sono in vista novità nella gestione dell’economia circolare.

Infine, va considerata la Centrale Unica di Committenza, che dovrà coordinare gli appalti per gli interventi contenuti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza e nel Piano nazionale degli investimenti complementari. Buona parte degli investimenti sarà impiegata in riqualificazioni di immobili di proprietà pubblica (edifici scolastici, luoghi della cultura, etc..) coinvolgendo direttamente e attivamente le Opere Pubbliche.

Tutto si raccorda. Tutto gira attorno ai grandi finanziamenti. E la macchina comunale non poteva continuare a “girare” con i ritmi del passato.

Risorse umane: concorsi e novità

ra i settori da ridefinire c’è anche la Pubblica Istruzione, caratterizzato – a detta della giunta – «da particolare complessità ed eterogeneità organizzativa». Le novità sono connesse alla necessità di assicurare il rispetto di tutte le misure di prevenzione del contagio da Covid-19 all’interno delle strutture scolastiche. Inoltre, prescuola, post scuola e servizio mensa sono oggetto di specifiche linee di intervento previste nei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e gestirne l’ampliamento comporterà altri impegni per il personale esistente.

Quanto ai Servizi Demografici, la riorganizzazione è scattata con la pandemia ma la possibilità di ottenere certificati in edicole del territorio cerca ora di alleggerire il peso in carico agli uffici. «Il Servizio Rirose umane – chiarisce la giunta – ha fronteggiato un notevole aggravio di adempimenti dovuti all’introduzione di nuove modalità di erogazione della prestazione lavorativa, in particolare lo smart working. Le modalità organizzative sono state più volte ridefinite, nel corso dell’ultimo biennio, rendendo necessari continui aggiustamenti».

Quanto ai concorsi per nuove assunzioni, le regole sono state complicate dall’emergenza sanitaria in corso e i costi sono aumentati. Ora, Il Pnrr introduce previsioni specifiche riguardo le assunzioni a tempo determinato, per realizzare singoli progetti: quindi, ci si dovrà dare parecchio da fare. Nel corso del 2022, anche il raggiungimento dell’accordo per il rinnovo del contratto collettivo degli enti locali, con i conseguenti numerosi adempimenti relativi al conseguente rinnovo della contrattazione decentrata, aggiungerà altri carichi alle Risorse Umane.