Busto Arsizio – Campus sportivo Un’offerta ora c’è

La Prealpina - 23/10/2020

offerta c’è. Ora si tratta di verificare che l’incartamento sia in regola sotto ogni punto di vista. Ma un primo fondamentale punto fermo è stato messo.

È arrivata entro i termini previsti (dopo una serie di rinvii dovuti all’emergenza sanitaria) la domanda di partecipazione al piano di project financing per la realizzazione del Campus sportivo di Beata Giuliana: un progetto poderoso – da almeno 22 milioni di euro – che prevede l’edificazione di un palazzetto per la ginnastica, un palaghiaccio, uno spazio coperto per gli eventi, un centro medico sportivo e un’area commerciale. Vista l’entità dell’impresa, c’era qualche timore che – in questi tempi così incerti- il tempo scadesse senza che a Palazzo Gilardoni pervenissero offerte. Invece un’opzione reale e concreta c’è. Alla Noka Service srl (la società di Rovigo che per prima ha messo a punto un progetto di finanza per la cittadella sportiva di Beata Giuliana) si sono affiancate altre tre aziende: la Isol Sistem di Sesto San Giovanni, la Elphi VM Impianti elettrici di Milano, e Antonellimpianti di San Martino Buon Albergo (Verona). Un pool di quattro realtà che – riunendosi in un Rti (raggruppamento temporaneo di imprese) – si è fatto ufficialmente avanti per concretizzare l’ambizioso progetto.

Controlli accurati

Ora tutta la documentazione presentata dalle imprese passerà sotto la lente d’ingrandimento degli uffici comunali, che devono valutare la correttezza della proposta sotto ogni profilo: amministrativo, tecnico ed economico. Un lavoro che potrebbe richiedere anche un mese, considerando la massiccia mole di incartamenti da passare al setaccio, nonché la delicatezza e l’importanza dell’opera. La verifica sarà quanto mai precisa e minuziosa, onde evitare di rivivere il film di quattro anni fa, quando l’intervento si arenò per l’esclusione della società che avrebbe dovuto completare l’opera, a causa di una fideiussione giudicata non regolare. Stavolta si vuole essere assolutamente certi che tutto sia stato fatto a regola d’arte. Ecco perché dai piani alti di Palazzo Gilardoni trapela fiducia, ma anche la consapevolezza che sia presto per cantare vittoria.

Pericolo scongiurato

Certo, il pericolo maggiore – quello che l’apertura delle buste andasse deserta – è stato scongiurato. Il che autorizza quantomeno un cauto ottimismo. Se non arriveranno brutte sorprese dalle necessarie verifiche (già in corso), allora davvero il Campus sportivo di Beata Giuliana potrà davvero cominciare a prendere forma, consegnando al passato la nomea di “grande incompiuta”. Sarebbe un risultato di peso per il sindaco Antonelli, che fin dall’inizio del proprio mandato aveva promesso alla Ginnastica Pro Patria Bustese un nuovo palazzetto, decisamente più adeguato dell’attuale scantinato di via Ariosto: per il palaginnastica il Comune ha stanziato 4 milioni e mezzo, mentre tutte le restanti opere del progetto verranno finanziate dai privati in “project financing”, per un totale di oltre 22 milioni.

Sarà la volta buona? Mettere le mani sul fuoco, in questo momento, potrebbe essere pericoloso, ma certo stavolta le premesse sembrano esserci davvero. Il Campus dello sport peraltro è solo una delle tre grandi opere che, se realizzate, cambieranno il volto di Beata Giuliana e in generale dell’area più a nord della città: le altre due sono il cinema multisala (con annessa area commerciale) all’ex Mizar e il nuovo ospedale unico di Busto-Gallarate.