Busto Arsizio Cacciati i posteggiatori abusivi

La Prealpina - 22/11/2018

Da mesi la polizia locale interveniva e allontanava i posteggiatori abusivi dell’ospedale, ritrovandoseli però al lavoro dieci minuti dopo. Ultimamente, come testimoniato dalle riprese effettuate dagli stessi agenti, il confronto aveva mutato forma, assumendo i toni della sfida: infatti gli uomini del comando venivano derisi, con gli stranieri – impegnati a segnalare i posti liberi agli automobilisti per avere in cambio una monetina – che facevano irrisoriamente la stessa cosa con la pattuglia. In un filmato si vede anzi un africano che balla davanti alla macchina d’ordinanza, senza alcun timore.

Anche l’altra mattina, all’arrivo di due vigili in moto, il siparietto si è riproposto puntuale. Ma stavolta il comando aveva deciso di non limitarsi al classico invito a porre fine alla questua, ma di procedere all’identificazione dei due posteggiatori “fissi” di via Arnaldo Da Brescia e prendere provvedimenti più pesanti.

In un attimo la tensione è dunque salita, i clandestini (perché tali sono poi risultati dagli approfondimenti) hanno lanciato qualche insulto e da lì sono passati agli spintoni. Ne è uscita una piccola colluttazione, con gli agenti della locale che hanno presto ricevuto il supporto di alcuni finanzieri che stavano transitando da quelle parti e, poco dopo, ecco l’intervento pure dei poliziotti del commissariato di Busto Arsizio che hanno preso in consegna i due personaggi.

Dalle verifiche effettuate successivamente è emerso che i posteggiatori illegali, strafottenti e turbolenti erano due nigeriani privi del permesso di soggiorno. Oltre che la denuncia per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, unita a quella per il rifiuto di riferire le loro generalità, nei loro confronti – d’intesa con l’Ufficio immigrazione – sono stati presi anche dei provvedimenti di allontanamento. Per il più giovane, che ha 23 anni, è stato spiccato un decreto di espulsione. Il connazionale 35enne, invece, è stato direttamente trasferito al centro temporaneo per il rimpatrio di Bari, in attesa di effettuare le procedure per riportarlo nel suo paese d’origine. A Busto, insomma, sarà difficile rivederli a gestire i parcheggi gratuiti che circondano l’ospedale.

«Ringrazio i miei uomini e anche le altre forze dell’ordine intervenute per l’operazione condotta», dice l’assessore alla polizia locale Max Rogora. «Abbiamo dato un segnale di legalità ai cittadini, ai quali però chiedo di darci una mano da oggi in poi, evitando di dare soldi a chi dovesse cercare di prendere il posto di questi personaggi».