Busto Arsizio Attesi per l’estate più poliziotti

La Prealpina - 05/04/2018

Emanuele Antonelli lo dice sottovoce, perché su faccende così delicate non bisogna vendere la pelle dell’orso in anticipo. «Però – spiega – ho avuto rassicurazioni informali sul fatto che entro l’estate avremo dei potenziamenti d’organico in Commissariato».

Lavoro di cattura

La convinzione del sindaco su quello che accadrà nei prossimi mesi a livello di forze dell’ordine, non è una speranza legata alle scelte del governo e del futuro ministro dell’Interno («come sempre dico, ho però fiducia se il centrodestra prenderà la gestione dello Stato»), bensì la logica conseguenza all’impegno in cui il suo ente si è prodotto in favore della polizia. «Pochi mesi dopo la mia elezione siamo riusciti ad aprire la nuova struttura di via Foscolo – spiega – ma l’opera più strategica per “catturare” agenti la stiamo facendo in queste settimane. Entro fine mese, infatti, saranno pronti gli alloggi in grado di ospitare quattro poliziotti all’interno del Commissariato. Ebbene, so per certo che le richieste di trasferimento da parte di operatori che vogliono avvicinarsi a Milano e sono invogliati dalla disponibilità di una casa, sono tantissime». Così alcuni uomini dovrebbero quasi certamente arrivare tramite questo canale.

Ma vogliamo di più

In ogni caso Antonelli è determinato nell’ottenere di più. «Come ha detto l’assessore Max Rogora e come hanno ribadito dall’associazione Noi, gli sforzi fatti al posto del governo vanno riconosciuti potenziando gli organici». Vale anche per la stazione Fs, «mettendo questo benedetto punto Polfer che tuteli da giri loschi, da matti o delinquenti che a volte mi sembrano aver scelto Busto come loro meta». Oltretutto «anche allo scalo dei treni sono stati fatti interventi importanti e gli spazi non mancano. Lì tutte quelle stanze vanno riempite». D’altronde Antonelli è certo che «solo le forze dell’ordine ci possono proteggere, assieme a telecamere di videosorveglianza che dovremo cercare di potenziare, senza avere le esitazioni di chi teme di mettere a rischio la privacy».

L’altra partita

Oltretutto il Comune sta pressando anche per chiudere il prima possibile la questione relativa alla caserma fantasma di via Bellini. La struttura, ideata per l’Arma ma mai utilizzata per uno spinoso contenzioso burocratico, è vicinissima alla svolta. Anzi, il Consiglio comunale l’ha già deliberata, votando l’accordo che lascia la palazzina alloggi al curatore fallimentare per metterla in vendita e acquisisce nel patrimonio municipale proprio la caserma, appunto per girarla dietro affitto irrisorio ai militari. Il via libera finale all’operazione dipende da una sentenza della Corte dei Conti sulla liceità dell’accordo: un pronunciamento che si sta facendo attendere. «La pratica era in mano a un giudice che poi è cambiato, facendo slittare il verdetto», riferisce il reggente di Palazzo Gilardoni. «Io spero solo che facciano presto».

Le case di militari

Se tutto filerà liscio, una volta fatto il trasloco si porrà lo stesso problema di potenziamento numerico registrato con la polizia. E anche in questo caso lo stratagemma (oneroso) dovrebbe essere simile, ovvero creare abitazioni da offrire all’utilizzo dei carabinieri di stanza a Busto. «Ovviamente – dice ancora il sindaco – l’originaria palazzina alloggi non l’avremo a disposizione e non credo che il ministero affitterà gli appartamenti per i suoi dipendenti. Tuttavia noi siamo già pronti a mettere sul piatto un bene confiscato alla criminalità organizzata che si trova nelle vicinanze e che potrà servire ad attrarre personale». Perché l’atteggiamento di Busto ormai è che – in attesa di attenzioni dall’alto – i poliziotti e i carabinieri utili al territorio bisogna andare a prenderseli.