Busto Arsizio Atletica Leggera – L’erba c’è, la pista freme

La Prealpina - 22/04/2020

Il campo centrale in erba è già stato
realizzato. Ora bisogna passare alla
pista vera e propria, sperando che
l’emergenza sanitaria non incida oltremodo sulla consegna del materiale che deve arrivare dalla Germania.
Il centro di atletica “Angelo Borri”
si sta rifacendo il look. Ed è proprio
di un paio di giorni fa la determina
comunale che dà il via libera all’esecuzione di ulteriori lavori all’interno dell’impianto, pur in un quadro economico che non si discosta
dai 700 mila euro iniziali, cifra ottenuta con finanziamento a tasso zero attraverso il Credito Sportivo.
«Le maggiori opere – recita il documento – sono dettate dall’esigenza, emersa nel corso dei lavori, di intervenire sulla pista rifacendone alcune porzioni ammalorate, sulle canaline esistenti di raccolta acque,
sulle buche per salti, ma soprattutto
ritenendo utile procedere alla colorazione della superficie in gomma
della pista, mediante pigmenti di colore differente dal rosso».
Per la nuova pista verranno utilizzati
infatti il blu e il grigio, pigmenti che
(senza addentrarsi troppo nei tecnicismi) garantiscono una maggiore
durata della pavimentazione. Ma
quando sarà pronta la nuova, attesissima pista, i cui lavori si sono interrotti qualche giorno prima del fatidico 9 marzo, giorno in cui il premier Giuseppe Conte ha annunciato
il lockdown su tutto il Paese? «La
speranza – fa sapere Angelo Petazzi,
vicepresidente della Pro Patria
A.R.C. – è che i lavori possano ripartire già dal 4 maggio. Certo, il
condizionale è più che mai d’obbligo. Ci sono molti fattori da considerare, a cominciare dal fatto che
parte del materiale deve ancora arrivare dalla Germania. E sappiamo
che in un momento come quello attuale non possiamo essere certi che
le tempistiche vengano perfettamente rispettate».
Nella migliore delle ipotesi – ovvero
se fosse davvero possibile riprendere gli interventi sulla pista dal 4
maggio – sarebbero necessari 30-40
giorni di lavoro per vedere l’anello
nuovo di zecca. «Avevamo previsto
di finire ai primi di maggio, ma a
questo punto si andrà a metà giugno
o poco oltre – continua Petazzi -.
Sempre che non ci siano nuovi ostacoli e imprevisti legati all’evoluzione dell’epidemia». Nel frattempo
però, al centro dell’impianto, fa bella mostra di sé il nuovo campo in
erba, realizzato col contributo regionale di 150 mila euro. «Il manto erboso è stato ripristinato completamente già alla fine di febbraio – ricorda il vicepresidente della Pro Patria A.R.C. -. L’erba sta attecchendo
molto bene. Secondo il cronoprogramma, il prato era la prima cosa da
fare; la settimana successiva l’impresa avrebbe dovuto mettere mano
alla pista, ma purtroppo, per i motivi
che tutti sappiamo, i lavori sono stati
sospesi». Un nuovo stop che sposta
ancora un po’ più in là la conclusione dell’opera. Resta anche da capire
quando potranno ricominciare gli allenamenti: la Pro Patria A.R.C. vanta numerosi agonisti di ottimo livello. Anche in questo caso c’è un’ipotesi che porta al 4 maggio, ma solo se si potranno garantire tutte le
condizioni di sicurezza. Insomma,
tutto è in divenire (comprese le date
della ripresa della stagione di atletica): ma se il virus concederà finalmente tregua – come tutti auspicano
– entro la fine di giugno la pista di
Sacconago tornerà a essere un
gioiello dell’impiantista sportiva
italiana.