Busto Arsizio Arriva l’App per parcheggiare

La Prealpina - 29/05/2017

Il lavoro di studio è già cominciato, da parte di alcuni studenti universitari che si sono messi in contatto con il Comune e hanno ottenuto il benestare per avviare una sperimentazione che potrebbe avere sviluppi clamorosi sul fronte della sosta in centro. Già, perché la missione affidata ai ragazzi, punta a introdurre a Busto una novità digitale che, se entrasse a regime, potrebbe avere effetti positivi incredibili nel facilitare la vita agli automobilisti in cerca di un posteggio, contribuendo a diminuire l’inquinamento generato dai mezzi che girano a lungo alla disperata caccia dello stallo libero, sia esso a pagamento oppure no.

I giovani infatti stanno in queste settimane mappando tutti i 1.500 posti dell’area centrale e punteranno alla posa di un sistema capace di rilevare se ogni singolo punto di sosta sia occupato o no, in tempo reale, controllandolo da remoto. Quei dati saranno la base di funzionamento di un’App per cellulari che, una volta scaricata e attivata, consentirà al conducente di una macchina di ritrovare sul display gli spazi liberi e il percorso per raggiungerli, facilitando in questo modo anche chi arriva da fuori ed è poco pratico della città.

Un sogno? «Assolutamente no, è un progetto che faremo, anzi siamo riusciti a strappare questa iniziativa a Varese, ottenendo che si partisse da qui», ha assicurato il sindaco Emanuele Antonelli in un incontro con i sostenitori della sua lista civica. «Questo tipo di progetto – ha continuato – mette assieme molte delle linee guida del nostro programma: è un servizio alla cittadinanza, sfrutta le innovazioni tecnologiche che ormai fanno parte della nostra quotidianità, valorizza la conoscenza delle nuove generazioni per aiutare la comunità, soprattutto punta a mettere fine alle estenuanti ricerche di un posto, al rischio di lasciare il mezzo in divieto quando ci si è stufati di girare a vuoto ed evita che le auto continuino a sprigionare gas nei dintorni della zona pedonale».

Insomma, una soluzione in cui il primo cittadino crede molto «e che, appena sarà pronta, andremo a presentare in maniera adeguata per spingere a mettersi al passo coi tempi».

D’altronde, se Busto spesso ha inseguito ambizioni di grandeur non applicabili in una realtà che resta provinciale, lavoratrice e non turistica, invece il problema della viabilità, della sosta e dell’inquinamento sono aspetti sentiti e da qualificare assolutamente. «Vogliamo essere davvero all’avanguardia sul fronte della mobilità sostenibile, che si tratti di car sharing (con l’arrivo delle macchine gialle che non necessitano più della chiave e raggiungono Milano), di bike sharing (che andremo a modificare per renderlo sempre più accessibile e consentire agli utilizzatori di portarsi le due ruote fin sotto casa) o di facilità nel pagamento (come dimostra l’accordo con Telepass anche per i posteggi a raso).

Ora la nuova frontiera è quella della App che ti dice dove andare a posteggiare comodamente. Sempre che qualcuno non ti batta sul tempo.