Busto Arsizio – Antonelli: «Nel mio mandato sistemerò ogni incompiuta»

Emanuele Antonelli sente che è arrivato il momento di raccogliere i frutti. Il sindaco, da mesi nelle vesti di responsabile dei Lavori pubblici, ha la scrivania sommersa di progetti, bandi, tavole, faldoni. Perché è tempo di opere.

Partiamo da via Lonate. È contento di quanto state sviluppando?

«Contento di aver iniziato dei lavori attesi da vent’anni, preoccupato di questa durissima fase che devono vivere i commercianti. Ma cerchiamo di ascoltarli e, nel possibile, di aiutarli».

Adesso che altri cantieri partiranno?

«Ne stiamo mettendo in pista parecchi, sia a breve che a lunga scadenza. E sorvegliamo quelli privati, come piazza Vittorio Emanuele, perché sono già troppi giorni che non vedo operai».

Intanto restano varie incompiute aperte…

«Sì, ma ci stiamo lavorando. Entro la fine del mio mandato saranno tutte quante risolte».

Partiamo dal Palaghiaccio. Che succede?

«L’ennesimo ricorso al Consiglio di Stato ha avuto la sua discussione, ora aspettiamo il verdetto per partire con la soluzione. Comunque non siamo rimasti fermi, il progetto per farci accanto il Palaginnastica è già avviatissimo».

A quando l’apertura della caserma?

«Stiamo attendendo la legittimità dell’atto dalla Corte dei Conti. Anche qui per febbraio dovrebbe esserci il via libera per consegnare le chiavi di via Bellini ai nostri carabinieri».

All’ex Borri, invece, che si fa dopo le liti?

«Ma quali liti! Io il ricorso al Tar della Coop non l’ho capito. Hanno tutte le autorizzazioni. Per la bonifica del calzaturificio stiamo solo dettagliando l’intervento, ma manca poco».

Ma poi della struttura cosa si farà?

«Usciremo con un bando di interesse per chi vuol fare proposte sostenibili. Voi continuate a scrivere che c’è una scuola che vuole subentrare, aspetto formalizzi la proposta così la valuto».

Ci sarebbe anche una zona industriale che attende il suo centro servizi…

«È una questione caldissima in questi giorni. Stiamo facendo incontri con la prospettiva di fare centro cottura e ristorantino. Sono fiducioso di avviare la progettazione molto a breve».

E per le scelte sulla pedonalizzazione?

«Entro la primavera usciremo con un’idea finale. D’altronde non siamo stupidi, non vogliamo proseguire a step o con soluzioni provvisorie. Anche su quello garantisco risposte».

Insomma, le sindaco risolverà tutto?

«Ci provo, certo non c’è tema di un certo impatto che non stiamo affrontando. Poi sono il primo a sapere che si sorride solo il giorno delle inaugurazioni. Ma davvero ho fiducia. L’unica paura vera è che con tutte queste opere sto sovraccaricando uffici già oberati. Per questo servirà rivolgersi all’esterno su qualche partita, altrimenti qui si scoppia. Ma per fine mandato, cioè in tre anni, non voglio lasciare una sola incompiuta».