Busto Arsizio – Allo sport 110mila euro «Aiuto fondamentale»

La Prealpina - 30/09/2021

Che l’emergenza epidemiologica abbia messo a dura prova le capacità economiche delle associazioni sportive, che con lo stop forzato delle attività hanno visto ridotte le loro entrate, è noto ovunque, non solo a Busto Arsizio. Per il 2021 il Comune ha qui deciso di sostenere il tessuto associazionistico in una ottica di ripartenza, riconoscendo contributi ordinari a coloro che ne hanno fatto richiesta e risultano iscritti al Registro tenuto dall’Ufficio Sport. Tutto è quantificato in proporzione al numero degli atleti iscritti, ai tesserati under 14 e al totale delle spese sostenute.

L’amministrazione ha stanziato complessivamente 110mila euro. Si va dai 500 euro andati sia a Taekwondo sia a Spazio 3 oltre la danza agli 11mila euro concessi a Pro Patria Ginnastica.

«Abbiamo detto in tutte le salse che i gruppi fanno fatica – spiega Cinzia Ghisellini, presidente di Assb, la realtà che unisce tutte le società sportive locali – Anche un euro può aiutare ad alleviare le fatiche. In generale sono tutti volontari, che a volte si espongono personalmente per tenere in piedi qualcosa a cui tengono per passione. Quanto concesso dal Comune, dunque, è un sollievo per tutti. Quando presentando Sport in Piazza (foto Blitz) ci hanno detto che avrebbero deliberato i fondi, noi di Assb eravamo contenti per tutti loro».

Come verranno utilizzati questi stanziamenti? «Ognuno affronta esigenze diverse, secondo il tipo di disciplina. In genere si pensa ad attrezzature e abbigliamento per le squadre. La società spesso anticipa le spese che poi i genitori dovranno saldare, a volte dimezzano la cifra perché di fronte a quote troppo alte chi ha più figli non può permettersi le iscrizioni. Si fa dell’economia spicciola, si deve prestare attenzione».

Insomma, per venire incontro a chi non ha grandi mezzi ogni società gestisce in modo autonomo le entrate. «So che alcune concedono gratuità pur di permettere ai ragazzini di praticare lo sport che amano – continua Ghisellini – Sono cose che si fanno senza fare rumore e sono le cose migliori. Come si dice, fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Ecco, anche nella famiglia dello sport il bene è discreto».

Cosa manca a questo settore a Busto? «Ci sono tantissime cose che si possono fare. alcune facilmente raggiungibili, altre lontane. Nelle linee programmatiche di Assb c’è l’idea di venire in aiuto cercando fondi regionali e intercettando bandi di vario genere. Ci sono realtà virtuose che sanno cogliere l’attimo e altre che hanno bisogno di essere supportate. Noi siamo al servizio di tutti: siamo un contenitore vuoto che le società riempiono».