Buon compleanno al nostro campanile Si apre la mostra dedicata al Bernascone

«Buon compleanno, al campanile del “Bernascone”» ha esordito così il sindaco di Varese, Davide Galimberti nell’inaugurare, la mostra sulla torre campanaria nel giorno del suo 400mo compleanno. Nel battistero di san Giovanni Battista, insieme al prevosto monsignor Luigi Panighetti, e all’onorevole Giuseppe Zamberletti, del Comitato d’onore per i restauri, ha dato il via all’esposizione “Il campanile sopra Varese”, dedicata al simbolo della città prossimo alla ristrutturazione. «È un monumento storico cui i varesini sono affezionati – ha proseguito Galimberti –. L’occasione del restauro può portare a consentire di accedere e guardare la città dall’alto». Lo scorso settembre, salendo sul campanile il sindaco ha potuto rendersi conto dello straordinario scenario che si gode da lassù: «svetta nel cuore della città. Avere la possibilità di vedere ville, parchi e castellanze della città da una prospettiva diversa, è una grande opportunità. Merita d’essere resa fruibile a tutti». Il campanile è stato per secoli «un punto di riferimento civile e religioso da lassù si possono trarre ulteriori vocazioni e nuove ispirazioni per la città. È importante che economia e istituzioni si ritrovino in questo progetto per sostenerlo per il valore simbolico che rappresenta». La mostra «ha un tono sia di richiamo storico sia di dimostrazione della situazione attuale di necessità – ha spiegato il prevosto – Alcune immagini illustrano bene la corrosione di tempo e inquinamento cha hanno portato alla scelta del restauro». Sono 12 i pannelli descrittivi e fotografici, ideati dai curatori Giorgio Vassalli, Giovanni Meschini e Alberto Bianchi, che mettono in evidenza la situazione attuale del campanile e le linee guida dei lavori che saranno svolti. Una “sbirciatina” per vedere la panoramica che si gode in cima alla torre campanaria è fornita dal video di 15 minuti girato durante gli studi effettuati l’estate scorsa, che hanno evidenziato la necessità di alcune opere di consolidamento e restauro, riguardanti la struttura esterna del monumento, vittima degli anni e dell’inquinamento atmosferico. Lo sguardo indugia dal campanile di Biumo Superiore a Villa Andrea Ponti per poi proseguire verso Giubiano dove ben si distingue l’ospedale Del Ponte, e ancora la sede dell’università, nell’ex collegio Sant’Ambrogio fino ad arrivare alla eccezionale geometria dei Giardini Estensi. L’esposizione sarà visitabile fino a domenica 2 aprile. «Poi sarà itinerante – conclude il prevosto -. Verrà proposta a Palazzo Estense e in alcune altre parrocchie. Auspico che entro maggio, anche in rapporto ai tempi della sovrintendenza, il lavoro di indagine possa essere concluso, dando la possibilità di immaginare un più preciso progetto di preventivo» che potrebbe correggere la stima attuale di un milione di mezzo di euro che sosterrà la parrocchia con privati e istituzioni pubbliche. La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 e alla domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30.