Brusa: anche la terra è sempre più hi-tech

La Prealpina - 10/05/2017

Il neo presidente di Confagricoltura Giacomo Brusa fa il punto sulle nuove tecnologie legate all’agricoltura. E parte dal libro “Il nostro futuro” dell’ex collaboratore della campagna presidenziale di Obama e guru dell’innovazione tecnologica Alec Ross. «Trovo un riscontro di molte cose che ho visto nei miei due viaggi in Giappone», racconta Brusa, ad di Agricola Home&Garden. A che punto è la green technology nel settore del giardinaggio? «Negli ultimi quattro anni – racconta – gli investimenti ci sono stati e hanno portato allo sviluppo di macchine elettriche, i cosiddetti robot tosa erba, che arrivano a coprire un’area di 5.000 metri. Il nostro paese con la Germania è poi il più attento a questi macchinari». Ormai da tempo anche gli hand tools dei giardinieri, dalle motoseghe ai decespugliatori, professionali o meno, vedono le batterie al litio offrire le stesse prestazioni dei vecchi motori a scoppio inquinanti.

«Le grandi aziende – spiega Brusa – hanno creato un bisogno, lavorando un pubblico non pronto alla tematica ambientale. Ora ci troviamo davanti ad un pubblico più adeguato e abituato, con molta attenzione per l’elettrico in particolare tra le donne».

Anche a livello industriale le tecnologie stanno portando a migliorie evidenti. Partendo dai sistemi integrati con mappatura che permettono ad un drone che sorvola i campi di analizzare le malattie funginee o gli insetti presenti nella coltivazione. Ricevuti i dati sul pc, si può comandare ai trattori automatici il trattamento.

Un’altra tecnologia già presente, ma in fase di sviluppo economico, è quella dell’irrigazione con centralina Wi-Fi. «È un progetto presentato lo scorso anno e che sta arrivando sul mercato, permetterà di creare sensori da mettere nelle varie piante. Il tutto controllabile comodamente da cellulare grazie ad un’app». Il sistema integrato permetterà a tutti un giardino sempre verde con risparmio d’acqua garantito. Altro discorso sono invece i sensori per le singole piante da interno o esterno. «In passato erano pensati per comunicare dal vaso ad un’app tutte le informazioni per coltivare la pianta. Era un’idea troppo costosa, ora con massimo 10 euro risolveremo il problema dell’irrigazione».

Un ulteriore sguardo al futuro? La terra tra pochi decenni non avrà più abbastanza terre coltivabili per sfamare la popolazione mondiale: ed ecco che la tecnologia viene ancora una volta in soccorso. Grazie a particolari lampade già in commercio e alla coltivazione idroponica, una soluzione d’acqua e sali minerali, sarà possibile far crescere direttamente in casa le piante, senza più limitarsi a quelle aromatiche.