Bridge: missione compiuta

La Prealpina - 31/10/2019

Missione Bridge compiuta, ottimo lavoro sul fronte sicurezza. Ieri mattina a Villa Recalcati il prefetto di Varese Enrico Ricci ha presieduto i lavori a conclusione dell’operazione Bridge, il trasloco temporaneo dell’aeroporto di Linate a Malpensa. «Una verifica finale del lavoro svolto e programmato dallo scorso gennaio: possiamo dire che i servizi di sicurezza con la questura Polaria, Vigili del fuoco, Polizia stradale, Polfer, con la collaborazione del comando dei carabinieri e della guardia di finanza, hanno funzionato alla perfezione», afferma il prefetto, «Prendiamo atto che tutto abbia funzionato meglio delle previsioni».

Forze dell’ordine, sindaci, rappresentanti di Sea e dei trasporti hanno fatto il punto della situazione. «È stato un lavoro corale dove l’impegno è stato totale su ogni fronte», sottolinea il massimo esponente della sicurezza sul territorio, «Ma in particolare la Polaria coordinata da Giuseppina Petecca e la polizia stradale coordinata da Marco Bragazzi per un maxi impegno su 336, A8 e per le operazioni di trasloco da e per Linate sono stati di esempio». Fra i problemi che si temeva di dover affrontare uno era legato alla viabilità sulla 336 che pure con i limiti strutturali ha tenuto. «Non si è parlato dei problemi intrinsechi della superstrada che necessiterebbero di interventi strutturali ad ampio respiro con una programmazione», sottolinea Ricci, «Abbiamo constatato che di fronte al tema del Bridge, i viaggiatori hanno seguito le indicazioni e soprattutto c’è stato un incremento del 40 per cento dell’uso del treno».

Al tavolo della sicurezza, per Sea ha parlato il direttore dell’airport management Alessandro Fidato, braccio destro dell’amministratore delegato Armando Brunini. «Malpensa ha retto bene, abbiamo gestito il traffico di due aeroporti, con 3,4 milioni di passeggeri ad agosto, 3,2 milioni a settembre e 2,9 a ottobre e un incremento di movimenti medio del 45% e di traffico del 35%, che al Terminal 1 ha toccato il 50% medio. Eppure i livelli di servizio sono stati buoni, dopo la prima settimana di rodaggio non si è registrata nessuna particolare criticità». Per i vertici di Sea, l’operazione Bridge è stata «un successo non solo di Sea ma di tutte le istituzioni, enti di Stato e di tutta la comunità aeroportuale».

Si guarda avanti per lavorare al miglioramento in vista di un aumento di volumi attesa non prima del 2026 – 2028. Intanto presenti anche i sindaci della fascia di Malpensa che da un lato hanno rimarcato la riuscita sul fronte sicurezza ma non hanno perso l’occasione per sottolineare l’esigenza di una riflessione sulla crescita strutturale. E il prefetto Ricci ha rassicurato: «Il territorio deve essere coinvolto nell’ambito di una discussione più ampia sul futuro di Malpensa».