Bricoman scende dal Ponte

La Prealpina - 20/07/2017

Nuovo colpo di scena nella vicenda della riqualificazione dell’ex Cartiera Sottrici al Ponte di Vedano. Bricoman si sfila sulla realizzazione dello store dedicato al fai da te e a questo punto l’unica trattativa aperta rimane quella per il “gemello” Decathlon il cui iter però ancora non si è chiuso. Una vera e propria doccia gelata dal momento che proprio Bricoman, ormai più di due anni fa, aveva avuto il via libera dalla Conferenza regionale dei servizi: quella stessa Conferenza che poi sulla questione Decathlon aveva invece alzato paletti insormontabili fino alla rigidissima prescrizione viabilistica per la quale, grazie anche all’intervento della presidenza della Regione, era stata trovata la via dell’accordo di programma con conclusione finale a gennaio. Ma è chiaro che a questo punto il disimpegno del marchio leader nel bricolage, forse per trasferirsi in una realtà diversa e con meno problematiche dal punto di vista burocratico, potrebbe incidere fortemente e in negativo sulla prosecuzione del tavolo. Poche righe quelle affidate a uno scarno comunicato nel quale l’azienda precisa che «non è in corso alcuna trattativa per l’acquisto dell’area» ma non manca di sottolineare che «da tempo sono venute meno le condizioni per portare avanti questo progetto di sviluppo. In particolare, ad oggi, gli accordi preliminari con la proprietà sono scaduti». All’origine della decisione quindi ci sarebbe la situazione del mercato, «molto mutata rispetto a quando, ormai molti anni fa, era stata valutata la nuova apertura», che «non permette più di effettuare un tale investimento».

Ma non è difficile immaginare che le ripetute difficoltà incontrate sul percorso abbiano convinto gli operatori a fare scelte di tipo diverso. Bricoman comunque ribadisce «l’elevato interesse per l’area di Varese», lasciando un piccolissimo spiraglio alla eventualità che «in futuro possano profilarsi nuove opportunità maggiormente sostenibili».

La decisione – commenta amareggiato Cristiano Citterio, sindaco di Vedano – «era già da un po’ nell’aria: i tempi si stavano allungando e così i costi di realizzazione, mentre la loro strategia andava in un’altra direzione. Noi continuiamo nel nostro percorso di apertura di una nuova procedura per arrivare a una risposta positiva dalla Regione. Queste lungaggini burocratiche hanno sfilacciato il loro interessamento. Ci auguriamo che ci ripensino una volta definito l’aspetto infrastrutturale viabilistico. Se non saranno loro ci sarà qualcun altro perché l’area rimane interessante anche alla luce del prossimo depedaggiamento della Pedemontana».

Rammaricato il primo cittadino di Lozza Giuseppe Licata: «Quello che sta accadendo – dice – è il sintomo di un meccanismo un po’ inceppato nell’interesse pubblico-privato, con colpe reciproche, e a farne le spese è il territorio che perde un’occasione di sviluppo. I comuni si sono fortemente impegnati e anche la Regione, che pure ha colpe pregresse, era intervenuta attraverso la presidenza per trovare una soluzione. Chiederò con Citterio che Bricoman abbia rispetto del lavoro fatto fin qui e di attendere gli sviluppi dell’accordo di programma. Sono fiducioso che si possa riprendere la trattativa».