Brevetti e imprese: istruzioni per l’uso

La Prealpina - 30/01/2017

Come, quando, in quanto tempo e con quali costi depositare un brevetto? Elisabetta Zaccaro, European and Italian patent attorney, esperta nel settore biotecnologico, e Paolo Fo,à esperto di licensing internazionale di brevetti e tecnologie, lo spiegheranno durante il convegno “Tutela e valorizzazione della proprietà industriale nel settore delle biotecnologie”, organizzato dal Fiirv e che si terrà martedì 31 alle 10 nell’Aula Magna dell’Insubrias biopark di via Lepetit a Gerenzano. La giornata congressuale, che vede la collaborazione del Gruppo Notarbartolo & Gervasi, realtà tra le più autorevoli nel campo della tutela e della valorizzazione delle proprietà industriale, è aperto a tutte le aziende, non solo quelle del settore biotech, poiché le informazioni che verranno date e gli spunti di riflessione sono validi per tutte le realtà imprenditoriali.

«Abbiamo voluto organizzare questo convegno poiché riteniamo importante offrire un momento di approfondimento e di studio sull’iter di brevettazione – ha spiegato il direttore del Fiirv Andrea Gambini -. Depositare un brevetto, infatti, non è così semplice e contempla un procedimento abbastanza complicato, che è opportuno conoscere prima di intraprenderlo. Con questo momento informativo e formativo vogliamo dare un servizio aggiuntivo alle realtà che ospitiamo nel centro ricerche, a quelle del settore biotech, ma anche tutte le altre aziende che si dimostrano interessate all’argomento». Il seminario, della durata di un paio di ore, intende offrire a ricercatori e amministratori delle conoscenze di base in materia di brevetti e di trasferimento tecnologico. La conoscenza delle potenzialità dello strumento brevettuale e delle peculiarità della brevettazione nel settore biotech, le possibili strategie di valorizzazione sono, infatti, un bagaglio essenziale per garantire il miglior ritorno economico per l’investimento in ricerca e per consentire ai ricercatori di un centro di ricerca e alla neonata impresa di gestire al meglio la costruzione e la valorizzazione del suo patrimonio intellettuale.

La Fondazione Istituto Insubrico di Ricerca per la Vita svolge principalmente attività di ricerca con un proprio team di ricercatori nel campo della farmacologia, della microbiologia e delle biotecnologie. Fiirv possiede un patrimonio che consiste in una rarissima collezione di 166.000 estratti microbiologici e 15.000 ceppi, ed un Centro di Ricerca oggi denominato Insubrias BioPark. Fiirv supporta aziende in fase di start-up e spin-off, ospita gruppi già impegnati nei vari settori della ricerca biotecnologica, promuove le sinergie tra i vari soggetti incubati, con l’obiettivo di valorizzare l’Insubrias BioPark come punto di riferimento.