Bravi, vicini e flessibiliI tedeschi ci ammirano

La Prealpina - 15/09/2017

In Germania non esisterà ancora un “brand Varese”, ma di sicuro c’è un amore speciale per il Made in Lombardy e in Italy che anche le aziende del territorio possono intercettare. Per favorire la vicinanza con un mercato vicino e storico, ma anche complesso e variegato, Confartigianato imprese Varese, forte dei suoi novemila associati, ha stretto un’alleanza con la Camera di commercio italo-tedesca: un accordo che ieri è stato raccontato in diretta grazie a un collegamento via Skype fra la sede di viale Milano e quelle di Monaco e Stoccarda. Si prevedono percorsi formativi, servizi di ricerca per contatti commerciali, incontri d’affari, servizi per organizzare le visite alla Fiera di Stoccarda. Le imprese varesine, con oltre 1 miliardo e 200 milioni di export annui, hanno nella Germania il loro primo mercato di sbocco. Entro il 2020, dice l’Export Opportunity Index di Sace, le vendite verso Berlino aumenteranno del 3,6% (le esportazioni nazionali supereranno i 61 miliardi di euro) ma l’incremento registrato dalle aziende della provincia nel primo trimestre 2017 (se confrontato con il 2016) è già stato del 3,9%. Il saldo attivo delle nostre imprese con la Germania è di 81 milioni di euro e, secondo i dati, il Made in Italy proseguirà l’ascesa sulla piazza tedesca.

«Siamo da sempre consapevoli dell’importanza strategica della Germania ma, oggi più che mai, lo riteniamo un mercato con potenzialità straordinarie per le piccole e medie imprese della provincia di Varese, alle quali tuttavia è necessario fornire gli strumenti necessari a competere al pari di industrie di grosse dimensioni», commenta il presidente di Confartigianato Varese, Davide Galli. L’iniziativa è stata presentata per Confartigianato da Matteo Campari (foto Blitz), che ha sottolineato il clima «bello ed elettrizzante che si respira nelle fiere di Stoccarda, a un’ora di volo da Malpensa. Vogliamo accompagnare per mano gli imprenditori che desiderano immergersi nel mercato tedesco e valutare lo spazio per i propri prodotti».

In collegamento live, Alessandro Marino, direttore della Ccie italo-tedesca con la responsabile Isabella Pignagnoli-Hoffmann ed Elisabetta Alberti della Fiera di Stoccarda. «Questa collaborazione – dicono – mette a disposizione strumenti concreti anche per chi ancora non agisce in un mercato di prossimità così importante. Il sud della Germania e il Land di Stoccarda assorbono il 25% delle esportazioni italiane. I settori trainanti sono macchinari, automotive e gomma plastica e gli scambi totali nel 2016 sono stati pari a 112 miliardi. L’Italia è nota per le sue Pmi flessibili, vicine, affidabili grazie alla certezza del diritto data dall’Unione Europea e dalla garanzia offerta dalle Camere di commercio anche nella conciliazione».