Borse di studio: alleanza Liuc-imprese

La Prealpina - 08/02/2017

Si sono incrociati passato, presente e futuro nella cerimonia con la quale l’Associazione Amici Liuc, Univa e le aziende Creden e Rtr hanno consegnato 8 borse di studio, una intitolata a Mauro Luoni, storico responsabile dell’Area Comunicazione e Immagine dell’Unione Industriali di Varese, ad altrettanti studenti e studentesse in Economia dell’Università Cattaneo. Assegni compresi fra i 2.800 e i 6.000 euro in sostegno ai percorsi di studio, parte dei benefici economici (mediamente 1.600.000 euro) riconosciuti ogni anno agli iscritti dell’ateneo. E se i contributi economici faranno certamente piacere ai premiati e alle loro famiglie, l’appuntamento di ieri è stato anche l’occasione per ricordare valori e prospettive che uniscono università e aziende del territorio.

Introdotto dalla responsabile per il diritto allo studio, Sabrina Belli, il presidente Liuc Michele Graglia ha sottolineato: «C’è un buon rapporto con le imprese e le famiglie. La consegna delle borse di studio è il coronamento di un’attività che si porta avanti tutti i giorni per sfornare giovani con una solida preparazione e capacità di guardare avanti».

Il rettore Federico Visconti ha osservato come il sostegno dato a ragazzi di valore sia un contributo concreto alla mobilità sociale, poi ha valorizzato la rete di rapporti che lega l’università «a tanti attori, per esempio all’Unione Industriali, alle imprese e all’Associazione Amici Liuc, che crea continuità con gli studenti». Luca Capodiferro, presidente dell’Associazione, ha spronato i borsisti a «non dimenticare chi vi ha teso una mano. Iscrivetevi alle realtà che sostengono l’università. Ogni iscrizione è un piccolo tassello per istituire tante borse di studio».

Quelle messe a disposizione dall’Associazione Amici Liuc sono andate a Laura Affuso, Fiorella Penna, Edoardo Comparetto, Pier Paolo Pipino e Pasquale Mappa, mentre Creden e Rtr Rete Rinnovabile hanno premiato Antonio Germanà e Simona Graziella Garofalo. Ad Anna Leso la borsa voluta da Univa in memoria di Mauro Luoni, del quale sono state rievocate a più riprese le doti professionali e umane. Così il direttore generale di Univa, Vittorio Gandini: «Nessun panegirico, lui non lo desidererebbe. Vogliamo ricordare una persona che quando nacque la Liuc fu subito coinvolta e, curando attività di comunicazione, ne ha in qualche modo storicizzato la vicenda. Era innamorato del territorio e dell’università, questo è un segno per lui, perché se lo merita».