Blue Panorama, tutti salvi i 410 lavoratori

La Prealpina - 15/09/2016

La seconda vita di Blue Panorama inizia con una priorità: «Agevolare il transito di tutti i prestatori di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze della newco». Lo ha detto il commissario straordinarioGiuseppe Leogrande – d’intesa con l’amministratore delegato della società conferitaria Giancarlo Zeni – ed è scritto sul verbale dell’incontro con i sindacati che si è svolto nei giorni scorsi al Ministero per lo Sviluppo economico per definire il cruciale passaggio per la rinascita della compagnia in amministrazione straordinaria dal 2014, a distanza di due anni dalla decisione di entrare nel concordato preventivo in continuità con licenza dell’Enac. L’incontro al ministero non è stato risolutivo (le parti si rincontreranno ancora oggi) ma ormai il destino del vettore sembra essersi indirizzato sui giusti binari. Stessa livrea, zero licenziamenti per i 410 dipendenti che da anni vivono con l’incertezza del domani (e tra loro gli oltre 150 basati a Malpensa), zero ricorso agli ammortizzatori sociali, così come del resto è avvenuto persino nei momenti più difficili della storia recente di Blue Panorama. Anche i sindacati sostengono la nascita della newco, una realtà che dovrebbe essere operativa dal prossimo primo ottobre, tanto che i vertici hanno già presentato istanza all’Enac per ottenere le licenze per continuare l’attività svolta finora sia sul breve che sul lungo raggio. Al nuovo soggetto – che si impegna ad assumere tutto il personale navigante e di terra oggi presente in organico – viene trasferito il ramo di azienda che comprende i beni materiali e immateriali, il know how, le banche dati, i sistemi informativi, i rapporti contrattuali e commerciali in essere, le autorizzazioni, le licenze e i permessi. E così Blue Panorama continua a volare, nonostante il cavaliere bianco atteso da anni non sia ancora arrivato. Quando lo scorso 10 marzo è scaduto il termine ultimo per depositare le buste chiuse contenenti le offerte per rilevare la compagnia senza che alla porte ci fosse alcun acquirente affidabile, Blue Panorama si è trovata di fronte a un bivio: incamminarsi verso il fallimento o tentare la strada (impraticabile) di una ulteriore proroga. Al termine di un severo piano di ristrutturazione durato due anni che ha ricreato un’adeguata dotazione finanziaria tale da consentire di continuare le attività in autonomia, il commissario d’intesa con i creditori ha scelto la terza via: la newco. In questo modo, continuando a volare si produrranno utili che serviranno (anche) a regolare i conti col passato. Una soluzione che sembra proprio accontentare tutti.