Blue Panorama riparte dalla Cina

Riparte dalla Cina il nuovo corso di Blue Panorama. La compagnia aerea charter, di proprietà del Gruppo Uvet dopo tre anni di amministrazione controllata, volerà da giugno 2018 su Hangzhou, Nanchang, Shenyang, Taiyuan e Xi’an. A sorpresa, i collegamenti non partiranno né dalla storica base di Fiumicino né tantomeno da Malpensa, dove oggi sono basati oltre 150 dei 410 dipendenti in organico servendo alcune delle più prestigiose mete del traffico leasure, in particolare Cuba e Mérida

(la capitale dello stato messicano dello Yucatan) con il primo e per ora unico volo di linea diretto dall’Europa. Lo scalo prescelto è infatti quello di Bologna, per un totale di 60 voli in arrivo e altrettanti in partenza.

Si tratta di un’operazione che strizza l’occhio soprattutto al turismo incoming. Le rotte, che saranno operate con Boeing 767-300 Er da 267 posti, saranno infatti gestite come charter dal tour operator cinese Phoenix Travel Worldwide, che per i turisti cinesi metterà in vendita pacchetti di dieci giorni tra l’Italia e l’Europa, con partenza e arrivo dall’aeroporto emiliano. Non è però detto che la nuova proprietà di Blue Panorama non regali a partire dalla prossima estate significative novità anche a Malpensa. La flotta è attualmente composta da tre Boeing 767 di proprietà per il lungo raggio e di sette aeromobili in leasing per il corto e medio raggio, ma Patané prevede l’ingresso di ulteriori due nuove macchine per ampliare il numero delle destinazioni servite. Il Gruppo Uvet è uno dei principali leader nel settore dei viaggi aziendali, un colosso da oltre 900 dipendenti e un giro d’affari vicino ai 2,4 miliardi di euro. Ha acquisito Blue Panorama pochi mesi dopo aver inglobato un tour operator storico, Settemari, offrendo così un servizio completo e ponendosi nel mercato turistico con un peso specifico nettamente superiore rispetto al passato. E dire che Uvet era nata più di mezzo secolo fa di fianco alla stazione di Milano Porta Garibaldi come una semplice agenzia di viaggi. «Quando ho ereditato l’azienda da mio padre avevamo 40 dipendenti, ora siamo a 1500: sono orgoglioso del risultato raggiunto, mi sento bravo», ha dichiarato Patané parlando dell’acquisizione di Blue Panorama. Dopo il confronto sindacale in sede ministeriale, nei giorni scorsi l’operazione ha anche ottenuto l’ok dell’Antitrust che di fatto segna il passaggio di consegne tra il commissario straordinario Giuseppe Leogrande e la nuova proprietà. Possono dunque tirare un sospiro di sollievo i 410 dipendenti .