Blue Panorama è salva, firmato l’accordo

Blue Panorama è salva. Ora c’è anche l’ufficialità, sancita nero su bianco sulle otto pagine dall’accordo siglato al Ministero per lo sviluppo economico dal commissario straordinario Giuseppe Leograndi, dai sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Anpac e Anpav) e da Giancarlo Zeni, amministratore delegato della newco che traghetta la compagnia charter fuori dalle secche della amministrazione straordinaria.

Che la trattativa fosse ormai indirizzata sui giusti binari lo si era già capito la scorsa settimana, quando al termine di uno dei tanti incontri interlocutori degli ultimi giorni le parti sociali si erano dette d’accordo con la strategia adottata per il salvataggio dell’azienda. La newco, lo stratagemma varato per sopperire alla mancanza del cavaliere bianco pronto a rilevare l’azienda, consente infatti di proseguire le attività aeree nonché di mantenere in organico tutti i 410 dipendenti (senza peraltro ricorrere agli ammortizzatori sociali) che da anni vivono con l’incertezza del domani. Tra loro anche gli oltre 150 basati a Malpensa. Una soluzione in extremis che accontenta tutti.

Com’è noto, infatti, Blue Panorama si trova in amministrazione straordinaria dal 2014 e lo scorso 10 marzo è scaduto il termine ultimo per depositare le buste chiuse contenenti le offerte di acquisto. Si è trattato del terzo tentativo di cessione di ramo d’azienda dopo i due andati a vuoto lo scorso anno, portando Blue Panorama vicinissima al fallimento. A salvarla nel 2015 ci fu il provvidenziale intervento del governo che, inserendo una modifica alla legge 270 del 1999 (nota anche come la Prodi bis), concesse di fatto al vettore ulteriori dodici mesi di tempo per trovare un nuovo acquirente.

Nonostante la proroga Blue Panorama non poteva certo rimanere in amministrazione straordinaria per sempre. Appariva dunque evidente che qualcuno, entro il termine ultimo posticipato a questo autunno, si sarebbe dovuto sostituire allo Stato prendendo finalmente in mano la cloche. Mancando però ancora l’acquirente, si è scelta la strada della newco, facendo leva sul severo piano di ristrutturazione durato due anni che ha ricreato un’adeguata dotazione finanziaria tale da consentire di continuare le attività in autonomia. Va sottolineato infatti che, nonostante le difficoltà gestionali degli ultimi anni, Blue Panorana non soltanto non ha mai smesso di volare ma anzi si è rilanciata sul mercato conquistando nuove porzioni di mercato.