Bisogni sociali urgenti

La Prealpina - 18/07/2020

Un momento particolare per svariati motivi: l’assemblea generale di Confcooperative Insubria, ieri pomeriggio alle Ville Ponti, è stato anche il primissimo evento congressuale organizzato nella dimora della Camera di commercio dopo mesi di blocco. Il primo “in presenza” anche per questa realtà rispetto alle altre compagini interprovinciali che hanno finora preferito la formula online. E l’associazione che riunisce 422 realtà (la metà nella provincia di Varese e l’altra a Como) ha anche rinnovato le cariche, confermando la fiducia al presidente Mauro Frangi (foto Blitz) che opererà con il nuovo gruppo dirigente fino al 2024: «Saranno quattro anni difficili in cui le imprese cooperative saranno chiamate a un grande sforzo di trasformazione e innovazione – ha sottolineato Frangi -. Dovranno reinventarsi se vorranno continuare a essere la risposta ai bisogni insoddisfatti delle persone e delle comunità. L’emergenza ha accresciuto queste necessità come le diseguaglianze: ci sarà ancora più bisogno di imprese mutualistiche che vocano la propria esistenza alla costruzione del bene comune, alla costruzione di legami di comunità e di coesione sociale, come è nel dna delle imprese cooperative».

Frangi nella sua relazione dal titolo “Costruttori di bene comune, imprese: persone e comunità”, ha ribadito l’importanza della condivisione: «Dalla crisi non usciremo, come qualcuno si immagina, reclamando “sussidi per tutti” e nemmeno costruendo muri per difenderci “dai nemici”. Dovremmo averlo imparato tutti in questi mesi: non ci si salva da soli, serve un grande sforzo collettivo. Serve la capacità di mettersi insieme per affrontare un futuro inedito e difficile. Tutti dipendiamo da tutti, non esiste la possibilità di mettersi al riparo, pensando unicamente a noi stessi. È l’opposto del modello su cui abbiamo costruito la nostra convivenza sociale e le nostre economie».

Uno spirito molto lontano dal business fine a se stesso: è la base distintiva di questo mondo attivo in diversi ambiti, da quello sanitario ai servizi.

All’evento ha preso parte, in videoconferenza, anche il presidente nazionale Maurizio Gardini: «Fin dai primi giorni dell’emergenza siamo stati vicini alle nostre cooperative che sono attive nei settori strategici del Paese – ha detto -. Il Governo si è mosso, avremmo preferito provvedimenti con “messa a terra” più diretta: il vero ostacolo è la burocrazia e ci aspettiamo che da lunedì parta lo snellimento promesso».