Bilancio – Palazzo Estense, quanto hai perso?

La Prealpina - 10/06/2020

l coronavirus è stato una maledizione anche per le casse comunali. Le entrate di parte corrente – il denaro cash derivante da servizi, tributi locali e multe – hanno subito un pesante contraccolpo: l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) ha stimato perdite, rispetto allo scorso anno, nell’ordine di otto miliardi di euro. E Varese non fa eccezione. Basti pensare ai ricavi legati alla sosta (i parcheggi blu) e alle sanzioni fatte da vigili e ausiliari. Con oltre due mesi di lockdown, che si è tradotto nell’azzeramento (di fatto) dei parcometri, il Comune di Varese si troverà un tesoretto ridimensionato. Due calcoli approssimativi, da prendere col beneficio d’inventario: la sosta genera ad Avt (gestore dei parcheggi) un volume di ricavi pari a tre milioni e mezzo di euro l’anno, di cui un 40% circa viene girato a Palazzo Estense. È ipotizzabile quindi una perdita, solo per il Comune, di qualche centinaia di migliaia di euro. Idem per i verbali che sanzionano la sosta selvaggia.

Ma l’elenco delle voci di bilancio messe a dura prova dal covid è lungo: ci sono le entrate tributarie (Imu, Cosap, pubblicità, tassa di soggiorno) e quelle, extratributarie, asili nido, servizi a pagamento offerti dalle scuole, diritti amministrativi sugli atti, concessioni e oneri urbanistici (sempre da valutare se questi siano però da catalogare tra le entrate cash), che in quantità chi più robusta e chi più fiacca o poco rilevante, hanno fatto registrare una contrazione. E vale il principio che a minori incassi dovrebbero derivare minori spese, tenuto conto che alcune (vedi gli stipendi dei dipendenti) sono uscite fisse dai conti correnti del municipio. La contabilità dei Comuni è stata insomma “stravolta” dall’emergenza sanitaria. E non caso, gli enti locali stanno rivedendo in corsa i bilanci. Comuni come Busto Arsizio, Gallarate e Saronno hanno già varato la maxi-variazione (al bilancio di previsione) determinata dal covid. Resta da capire come Palazzo Estense intende modificare le poste (di entrata e di uscita) programmate per il 2020. Tradotto: ci saranno servizi da ridimensionare? O come più probabile iniziative e progetti da rinviare al futuro? Domande che, attraverso l’ufficio comunicazione di Palazzo Estense, abbiamo provato a rivolgere all’assessore alle Risorse, Cristina Buzzetti. Ieri non è stato possibile ottenere risposte.

Dall’opposizione, ecco invece la voce di Forza Italia, col capogruppo Simone Longhini: «È chiaro che col covid sono cambiate tante cose. Ci aspettavamo un Consiglio comunale a maggio per vedere quali variazioni di bilancio sono state approntate. Non è stato convocato. Avremo giovedì (domani ndr) una riunione dei capigruppo per capire quando si svolgerà il prossimo Consiglio comunale. Attendiamo risposte dall’amministrazione sulle scelte finanziarie che devono esseer fatte alla luce degli effetti causati dall’emergenza coronavirus». Longhini va oltre: «La nostra proposta, già formulata da tempo, è di rinunciare ad eventi come Nature urbane per investire quelle risorse a favore delle attività che fanno fatica a ripartire. Per quanto riguarda la tassa di soggiorno, la Tari e la Cosap devono essere previsti sgravi, rinvii e agevolazioni. Non possiamo fare finta che tutto sia come prima».