Besano Museo dei fossili, ecco 40.000 euro

La Prealpina - 31/01/2018

Con un finanziamento di 40.000 euro proveniente dai fondi dell’8 per mille si effettueranno interventi di sistemazione del museo dei fossili e del sentiero che porta agli scavi paleontologici.

Nel corso dell’anno, il Comune e la Comunità montana del Piambello interverranno per la sistemazione dell’ingresso e del locale di accoglienza dei visitatori del “Museo civico dei fossili di Besano”, che ha sede in un’antica casa a corte del centro storico, nel quale sono esposti reperti paleontologici del Triassico medio, tra cui gli ittiosauri, rinvenuti nel territorio comunale e per la loro importanza scientifica tutelati dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. La prima campagna di scavo a Besano, condotta da Antonio Stoppani per la Società italiana di Scienze Naturali, risale al 1863. Nello scavo del Sasso Caldo venne scoperto nel 1993 lo spettacolare scheletro completo del Besanosauro, a tutt’oggi il più grande rettile marino rinvenuto in Italia.

«Con un bando pubblico – dice il sindaco Leslie Mulas – individueremo per il museo dei fossili un conservatore, mentre con i fondi dell’8 per mille potremo anche avviare il rifacimento del sentiero geo-paleontologico, nel tratto tra gli scavi di Rio Ponticelli e le antiche miniere».

«È stato invece redatto un progetto – aggiunge Mulas – per la sistemazione di questo sentiero nel tratto a valle, dal piazzale Monte San Giorgio, dove è sorta una casetta che ospita la sede degli alpini, sino alla località Rio Ponticelli. L’intervento previsto comporta una spesa di 270mila euro, per la quale si cercherà di ottenere un finanziamento attraverso un bando regionale, da integrare con nostre risorse».

Per la sistemazione di tutta la rete dei sentieri che dal paese sale verso il sito degli scavi paleontologici ed il restauro delle miniere negli scisti bituminosi, Besano partecipa ad un bando Interreg per la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, che ha quale capofila la Comunità montana del Piambello e coinvolge anche gli altri Comuni del comprensorio del Monte San Giorgio: Porto Ceresio, Viggiù, Saltrio e Clivio.

«L’investimento previsto per il nostro paese – dice Mulas – è di 445mila euro per la sistemazione dei sentieri con la ristrutturazione dei vecchi terrazzamenti, la pulizia del sottobosco e dell’alveo del torrente e l’apertura di punti panoramici. Saranno altresì create aree didattiche davanti alle miniere degli scisti di Piodelle e Selvabella». L’intenzione è quella di aprire al pubblico le miniere negli scisti bituminosi, dalla cui lavorazione si otteneva l’ittiolo utilizzato in medicina. Lo sfruttamento industriale ad inizio Novecento contribuì alla scoperta dei fossili.

L’Associazione transnazionale delle guide ufficiali del sito Unesco del Monte San Giorgio, che accompagnano i visitatori alla scoperta dei tesori paleontologici, ha presentato gli eventi programmati per quest’anno, con cadenza mensile. Allo scopo di coinvolgere un pubblico ampio, le proposte spaziano anche su temi collaterali a quello geo-paleontologico. Informazioni sul sito www.guidemsg.org o iscrivendosi alla mailing-list info@guidemsg.org.