«Bene le ristrutturazioni, si muovano i condomìni»

La Prealpina - 15/01/2019

Gli incentivi per la ristrutturazione edilizia funzionano. Lo hanno capito molto bene i cittadini e ora, artigiani e imprenditori edili, toccano con mano i benefici di un provvedimento che fin dai primi momenti aveva raccolto i loro consensi. A parlare sono innanzitutto i numeri. Sono 8,2 i miliardi di euro portati in detrazione dai cittadini lombardi : una cifra che consente alla Lombardia di scalare la classifica delle regioni italiane e di piazzarsi saldamente al primo posto per l’utilizzo degli incentivi alla ristrutturazione.

Una vera e propria boccata di ossigeno per le imprese del settore edile, che, negli ultimi anni, hanno subito un vero e proprio crollo del numero di attività e di occupati. Una crisi senza precedenti, che ha coinvolto in modo decisamente pesante anche la provincia di Varese, che fatica ancora a rimettersi in piedi.

«Devo dire che questa tendenza lombarda all’utilizzo degli incentivi per la ristrutturazione riguarda senza dubbio anche la nostra provincia – commenta Juri Franzosi, direttore di Ance Varese – Si tratta in stra grande maggioranza di piccoli interventi di privati, che vanno benissimo, ma non riescono da soli a dare la spinta giusta alla ripresa del settore. Una vera svolta per i costruttori si avrebbe se gli incentivi prendessero piede anche per la proprietà diffusa, vale a dire a livello condominiale. In quel caso si aprirebbero cantieri importanti che farebbero da volano anche per le imprese più grandi, che invece ancora oggi affrontano non poche difficoltà». Il mercato in provincia, infatti, non ha subito variazioni significative negli ultimi mesi, né tanto meno i prezzi delle abitazioni.

«Al momento – continua Franzosi – non si vedono valide alternative a quella delle ristrutturazioni. Tant’è vero che ci sono anche degli operatori energetici che propongono ulteriori incentivi economici in bolletta nel caso di interventi casalinghi che migliorino l’efficienza energetica». Insomma, occorre un passo ulteriore, anche se il trend delle detrazioni fiscali porta sicuramente benefici ai più piccoli.

«Tutto ciò che muove l’economia – ha commentato l’assessore regionale al Territorio e Urbanistica, Pietro Foroni – e produce benefici per i lombardi va valutato positivamente. Guardando specificatamente al settore immobiliare, noi stiamo puntando in maniera forte e decisa sulla riqualificazione e sul recupero delle aree dismesse. Un modo di agire finalizzato a evitare consumo del suolo, valorizzando ciò che di costruito già esiste, rigenerando strutture ed edifici inutilizzati o abbandonati».

Dietro la Lombardia, nella classifica regionale, si piazzano l’Emilia Romagna .al secondo posto, con 41 miliardi di detrazioni, seguita da Piemonte e Veneto che si fermano a 3,5 miliardi di euro. A livello italiano, le previsioni dei consuntivi 2018, sulla base delle dinamiche registrate nei primi otto mesi dell’anno, indicano un volume superiore ai 28,5 milioni di euro veicolati dagli interventi di ristrutturazione.