Baveno con Novara: la Camera non va al Tar

La Camera di commercio del Verbano Cusio Ossola non ricorrerà al Tar Piemonte contro l’accorpamento forzoso al futuro ente di quadrante con Novara, Vercelli e Biella disposto con decreto dal ministero dello Sviluppo economico l’8 agosto. Una decisione presa «sia pure con l’amaro in bocca, dopo aver fatto tutto il possibile per rimanere autonomi», ha sospirato il presidente, Cesare Goggio, nel formulare la proposta al Consiglio d’amministrazione di ieri pomeriggio. «Meglio collaborare lealmente alla costruzione del nuovo ente, difendendo le nostre ragioni e reclamando la giusta rappresentanza – ha aggiunto -. Oltretutto, i legali cui ci siamo rivolti, gli avvocati Antonio Pinolini del foro di Verbania e Paolo Scaparone di Torino, ci hanno fatto presente che non potremmo invocare vizi di forma ma soltanto eccepire sulla sostenibilità di un nostro bilancio nel 2020. Esponendoci alla discrezionalità dei giudici che ci troveremmo davanti». Una speranza di sopravvivenza, a dire il vero, rimane, ha integrato il segretario generale, Maurizio Colombo: «Il ricorso alla Corte costituzionale di Lombardia, Toscana, Lazio e Puglia. Dovessero spuntarla, l’intera riforma che riduce a 60 gli enti camerali verrebbe cancellata e il Vco rimarrebbe autonomo».

Il Consiglio ha disatteso, quasi all’unanimità, la richiesta del Consiglio provinciale di ricorrere al Tar, votata nell’ultima seduta dell’assise. Da Goggio si sono dissociati solo il rappresentante di Federconsumatori, Giovanni Quaglia, e quello di Cna, Fausto Sgrò. Decisamente contrario il primo: «Dovremmo almeno esprimere disaccordo. Come potremo tutelare i nostri interessi? Come potrebbero, per contro, i risicoltori sentirsi rappresentati da un ente che avesse la propria sede a Domodossola?». Sgrò è critico con chi non ha, a suo avviso, tutelato a sufficienza il territorio: «La Regione Piemonte, a differenza di quanto ha fatto la Lombardia con Sondrio, non ci ha sostenuti, non ha tutelato la nostra specificità montana che, a parole, ci riconosce. È un’insensibilità, quella della Regione verso il Vco, che si trascina da un’amministrazione all’altra. Basti pensare alla battuta del presidente Chiamparino sull’iniziativa del referendum per il passaggio in Lombardia: “Ma perché non vanno con la Svizzera? Starebbero molto meglio”».