Battaglia delle low cost Guerra easyJet-Ryanair

La Prealpina - 20/10/2016

È concorrenza vera tra Ryanair ed easyJet, rispettivamente la prima e seconda compagnia aerea low cost d’Europa. E lo dimostrano a Malpensa, dove dallo scorso primo dicembre, giorno dello storico sbarco degli irlandesi in brughiera, si trovano costretti a scontrarsi sullo stesso aeroporto, sebbene dislocati in due terminal differenti. Se qualcuno pensava che i due colossi delle tariffe a basso costo non si sarebbero mai pestati i piedi, si è sbagliato di grosso. Perché Ryanair, in meno di un anno di attività, ha aperto nove rotte.

E di queste, ben tre erano destinazioni già servite dai britannici: Londra, Catania, Bruxelles. Proprio l’asfissiante concorrenza degli scomodi competitor, unita al crollo della domanda provocato dall’attacco terroristico dello scorso 22 marzo all’aeroporto internazionale di Zaventem, ha indotto easyJet al primo clamoroso dietrofront. Il 25 marzo infatti è l’ultimo giorno in cui sarà possibile volare su Bruxelles con gli orange, dopodiché rimarrà soltanto l’arpa irlandese a suonare sulla tratta. Al danno si aggiunge la beffa perché Ryanair, per celebrare la sua prima vittoria in brughiera contro i più acerrimi avversari, ha deciso di lanciare una maxi offerta «a seguito della decisione di easyJet di chiudere la tratta tra Milano Malpensa e Bruxelles Zaventem», spiegano in una nota ufficiale.

Insomma, sono rimasti i soli e vogliono proprio farlo notare, con una campagna promozionale (che scadrà oggi a mezzanotte) che assomiglia proprio a una provocazione nei confronti dei competitor. «Abbiamo lanciato una maxi-offerta sui nostri voli da Malpensa a Bruxelles, con tariffe a partire da soli 9,79 euro per viaggi a novembre e a dicembre», spiega candidamente John F. Alborante, Sales and marketing manager Italia del vettore.

Il cannibalismo di Ryanar a Malpensa aveva già mietuto un’altra vittima soltanto un mese fa. Si tratta di Wizzar, compagnia low cost ungherese, che lo scorso 18 settembre ha effettuato il suo ultimo volo su Bucarest, collegamento ormai consolidato (insieme a Budapest) su Malpensa sin dal 2012. La decisione è maturata guarda caso dopo pochi mesi dall’ingombrante arrivo al Terminal 1 di Ryanair. E tra le prime quattro destinazioni annunciate a Malpensa, c’era infatti proprio la capitale della Romania. Wizzair, insomma, ha deciso di non mettersi a fare la guerra con la superpotenza guidata da Michael O’Leary e ha spostato i suoi aerei altrove. Ha tolto Bucarest e ha aperto con due frequenze settimanali (mercoledì e domenica) il volo su Kutaisi, la seconda città della Georgia per numero di abitanti e capitale della regione occidentale dell’Imerezia. Presto dovrebbe aggiungere anche Podgorica, capitale del Montenegro, e Sibui, in Romania, nel cuore della Transilvania. Nel novero delle destinazioni servite, dunque, Malpensa non ha arretrato di un millimetro. Perché Bucarest rimane tuttora servita e in compenso si dovrebbero aggiungere tre nuove destinazioni. Anzi quattro, perché Primera Air Scandinavia dal prossimo 22 maggio opererà su Malpensa con un collegamento trisettimanale verso Stoccolma. Si tratta di una compagnia danese specializzata nel charter che in Italia è ancora semisconosciuta ma che nel NordEuropa registra significativi volumi di traffico. In una recente conferenza stampa che si è tenuta a Billund il Commercial vice president della compagnia, Anastasija Visnakova, ha comunicato che l’Italia rientra nei Paesi prescelti per un vasto piano di espansione del network che pone al centro i voli da e per la Svezia. La presenza di Ryanair, dunque, al momento non sembra spaventare altri operatori decisi ad accasarsi a Malpensa. A patto però che non pestino i piedi al gigante irlandese, perché altrimenti si sa già come va a finire. Bucarest e Bruxelles insegnano.