Banconi che resistono: premiati i negozi storici Varese brilla con Crosta

Dai ieri la provincia di Varese può andare fiera del suo 44esimo negozio storico insignito da Regione Lombardia. L’ambito riconoscimento è toccato alla Gioielleria Crosta che da 56 anni ha il proprio “quartier generale” a Tradate nel centralissimo corso Bernocchi. Ieri, la premiazione ufficiale nell’evento annuale ospitate nell’auditorium Giovanni Testori a Palazzo Lombardia. Una cerimonia nel corso della quale Mauro Parolini, assessore regionale allo Sviluppo economico, ha assegnato il riconoscimento di “attività storica” ad altri 14 negozi di vicinato del Varesotto in “pista” da non meno di mezzo secolo e ultimamente capaci di resistere alla presenza sempre più invadente della grande distribuzione e del fenomeno delle vendite online. Dietro il negozio Crosta si cela la storia di ormai tre generazioni impegnate nel settore dell’oreficeria. All’inizio, fu Giulio Crosta che nel 1945, appena finita la Seconda Guerra Mondiale, assieme ad altri tre soci, avviò in quel di Cassano Magnago una ditta che produceva anelli in oro, orecchini, ciondoli e spille. Quindici anni più tardi, Giulio uscì dalla ditta e con l’aiuto della famiglia aprì il negozio a Tradate. A dare una mano al futuro Cavaliere del lavoro ci fu tutta la famiglia, incluso il figlio Ezio, al quale il padre, una volta andato in pensione, affidò l’intera attività nel 1977. Al fianco di Ezio c’è sempre stata la moglie Ersilia Fabris e, ormai da qualche anno, la figlia Daniela, la nipote del fondatore del negozio storico.

A proposito, la differenza tra attività e negozio storico? Il riconoscimento di “storica attività” è assegnato ai punti di vendita che possono certificare la continuità nel tempo dell’identità dell’insegna e dell’attività, mentre il riconoscimento di “negozio storico” è conferito ai punti di vendita che, oltre a certificare la storicità della propria attività, posseggano una collocazione architettonica, artistica e decorativa di pregio, nonché attrezzature storiche tipiche e di assoluto rilievo.

Complessivamente ieri sono stati premiati 130 tra negozi e attività storiche lombarde. Una vera propria edizione da record.

«Questo premio riconosce l’impegno, la storia e il valore che siete riusciti a conservare fino ad oggi. Con la vostra laboriosità siete infatti riusciti a durare nel tempo e, da più di 50 anni, avete saputo unire tradizione e innovazione, creando con il vostro servizio un valore duraturo per le comunità, i quartieri e le città in cui operate», ha dichiarato l’assessore Parolini, sottolineando come dal 2004 Regione Lombardia, in accordo con gli enti locali e le associazioni di categoria, ha istituito questo premio proprio per tener viva la memoria e premiare la professionalità di intere generazioni di commercianti. Professionalità “figlie” di storie di vita significative, che raccontano l’identità regionale e un modo di fare attività economica in grado di durare nel tempo, nonostante i morsi delle crisi e i rapidi cambiamenti imposti dal mercato». Sulla stessa falsariga, l’intervento del presidente del consiglio regionale, il consigliere regionale varesino del Nuovo Centrodestra Raffaele Cattaneo: «Abbiamo premiato attività di commercio al dettaglio che sono indicatori di storie di successo: sono negozi di eccellenza, che fanno della qualità e del rapporto con il cliente il loro punto di forza. Sono anche punti di riferimento per i centri storici dei nostri paesi e per il territorio: dimostrano capacità imprenditoriale ed è giusto che la Regione riconosca la loro importanza».

Ad oggi gli esercizi lombardi ai quali negli anni è stato conferito il riconoscimento regionale sono 1.471, di cui oltre 1200 attività storiche, 205 negozi storici e 40 insegne storiche e di tradizione.