Banche – Bper prende anche Carige

La Prealpina - 11/01/2022

Il Fondo interbancario di tutela dei depositi sceglie Bper per trattare la cessione della quota di controllo
dell’80% in Banca Carige. Gli emiliani superano in volata la concorrenza del fondo Cerberus e, soprattutto, di Credit
Agricole, l’altro grande pretendente di Carige, sfilatosi dalla corsa nelle ultime ore, dopo essersi reso conto di essere
stato superato dal rilancio deciso nel weekend da Modena.

Alla banca guidata da Piero Montani, assistita da Rothschild, il Fitd ha concesso «un periodo di esclusiva 4 settimane
per il completamento di una due diligence confirmatoria » e la firma «nel più breve tempo possibile, non oltre il
15 febbraio», di un contratto di acquisizione.
Per convincere il Fondo interbancario, Bper ha praticamente dimezzato le sue pretese, accontentandosi, nella
proposta riformulata sabato scorso, di una dote finanziaria di circa 530 milioni di euro, a fronte del miliardo chiesto
lo scorso 14 dicembre. Uno sconto reso possibile, da un lato, dai benefici legati a 380 milioni di Dta da convertire
in crediti fiscali, non considerati nella prima proposta in quanto non ancora tramutati in legge con la Manovra.

Dall’altro dalla «stima di minori oneri sia di ristrutturazione che derivanti dalla risoluzione anticipata di taluni contratti
» con i partner di Carige, che Bper ha potuto calcolare in modo più preciso grazie all’accesso ad «un set informativo
» messo a disposizione dal Fitd. Per questa ragione Bper «ha ritenuto opportuno e possibile riformulare» i termini
dell’offerta originaria senza mettere a repentaglio «le linee guida dell’operazione» – rappresentate da «neutralità
patrimoniale, miglioramento dell’asset quality e significativo accrescimento della redditività del gruppo
Bper in termini di utile per azione già a partire dal 2023» – confermando al contempo la forte valenza strategica ed industriale dell’operazione che risolve in via «definitiva» le problematiche di Carige.

In caso di perfezionamento dell’operazione, Bper lancerà un’opa a 0,80 euro ad azione sulla restante parte del capitale,
che si estenderà anche all’8,3% detenuto da Ccb. Chi ha acquistato negli ultimi giorni di contrattazioni, con il titolo
salito a un passo dagli 0,9 euro ad azione, resterà scottato.

La vittoria di Bper rafforza la candidatura della banca emiliana, spalleggiata dalla Unipol di Carlo Cimbri, a motore
per la creazione di un terzo polo tricolore. «Un’ottima notizia» per il leader della Lega, Matteo Salvini: «Così si tutela
l’interesse nazionale ed emerge l’embrione di un possibile terzo polo bancario attento ai territori e all’economia
reale».

Con Carige Bper, fresca dell’acquisizione di 500 sportelli ex Ubi Banca e di Unipol Banca, rileverà 22 miliardi di euro di asset, 11 miliardi di prestiti e circa 380 filiali. «Dal punto di vista industriale» l’operazione «permetterà a Bper di raggiungere circa il 10% della quota di mercato in termini di filiali (dall’attuale 8%), crescendo
specialmente in Liguria», affermano gli analisti di Equita.