Banca online, Lombardia più tecnologica

La Lombardia come la Germania. Almeno nell’e-banking siamo alla pari. Se i servizi bancari via web sono utilizzati da 31 famiglie italiane su 100, in Lombardia di utilizzatori se ne contano quasi il doppio. Si parla del 59%, la stessa percentuale tedesca. Addirittura, sette punti percentuali in più della media dei Paesi dell’Unione Europea. Anche se siamo ancora distanti dai Paesi che ne fanno un uso più intensivo, come la Danimarca (90%), l’Olanda (89%), la Finlandia (87%) e la Svezia (86%). A ricordarlo il Rapporto sull’e-banking 2018 di Bem Research intitolato “Internet banking in Europa: il passo lento dell’Italia”. Se in tutta Europa si rileva una tendenza crescente e sostanzialmente stabile nel tempo nella diffusione dei servizi e-banking, l’Italia, che già dieci anni fa era partita con un divario rilevante rispetto alla media dell’Area Euro, invece di recuperare terreno continua a perdere contatto con il resto del Vecchio Continente. Se esiste un forte divario tra Italia e tutti i principali Paesi europei (dietro di noi ci sono solo Cipro, Grecia, Romania e Bulgaria), il Mezzogiorno si trova in una situazione ancor più svantaggiata. Nella classifica delle prime cinque regioni per utilizzo dei servizi e-banking si attestano, oltre alla Lombardia, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto. Mentre nella classifica delle ultime cinque regioni si trovano Sicilia, Puglia, Campania, Calabria e Basilicata. Nella propensione a utilizzare l’e-banking – si legge nel rapporto – gli aspetti culturali continuano a giocare un ruolo cruciale, evidenziando in Italia un allargamento del divario tra chi detiene un titolo di studio medio-alto e chi no. Soggetti poco istruiti, che hanno anche una minore dimestichezza con gli strumenti digitali, tendono a usare meno l’Internet banking. In tal modo finiscono per rinunciare a una modalità di fruizione dei servizi bancari rapida e tendenzialmente meno costosa.