Banca-azienda: alleanza possibile?

La Prealpina - 29/04/2021

C’è un verbo che non fa parte del vocabolario degli imprenditori varesini: arrendersi. Lo hanno dimostrato in passato, lo hanno riconfermato anche in questi dodici mesi di pandemia. Hanno fermato le macchine durante il primo lockdown, ma, appena possibile, hanno riaperto i cancelli, rivoluzionato le loro aziende, ripensato ai modelli di
produzione, inventato nuove strategie per stare a galla. E a quanto pare ce l’hanno fatta.

Certo, le ferite ci sono, con una perdita produttiva che nel 2020 è arrivata al 10,8% e con il 27,6% che non ha ancora risolto le difficoltà finanziarie, ma ora si guarda avanti. Il mantra è uno solo: riuscire ad agganciare la ripresa. È
l’economia reale che si muove, ma che non può fare tutto da sola. Cerca alleati e la prima porta a cui bussare
è quella degli istituti di credito.

È proprio da questa fotografia che nasce la tavola rotonda digitale “Banche e imprese nell’economia reale”,
promossa da Prealpina in stretta partnership con Bper Banca e in programma oggi pomeriggio alle
16.30 sulla piattaforma Facebook del nostro quotidiano.

Il punto di partenza è chiaro: aprire un confronto costruttivo tra due mondi – quello delle imprese e quello delle banche – chiamati a diventare stretti alleati per riuscire a rialzarsi dopo lo tsunami Covid 19. Da un lato, dunque, Simone Maci, direttore regionale Varese Bper Banca, illustrerà le strategie dell’istituto di credito per rispondere alle esigenze del territorio, a pochi mesi dal debutto in provincia.

Non mancheranno le sollecitazioni da parte dei protagonisti del mondo economico varesino. In primis il presidente della Camera di commercio, Fabio Lunghi, che, numeri alla mano, mostrerà come le 58mila attività presenti in provincia abbiano tutte le carte giuste per ricominciare con grinta. Lo dimostra anche il fatto che il 62% delle industrie ha fatto
investimenti nel 2020, nonostante la pandemia. Digitalizzazione, Industria 4.0 e Sostenibilità le carte vincenti che saranno messe in luce dal presidente Univa, Roberto Grassi.
Poi i temi caldi che fanno da corollario alla produzione: dalla formazione dei giovani da sostenere con risorse adeguate, ai cambiamenti in atto nel mondo del lavoro, dai settori storici più in difficoltà, alla ricerca
come pista di lancio per il futuro.