Babbo Natale porta assunzioni

La Prealpina - 04/12/2018

Babbo Natale porta nuove assunzioni in provincia di Varese. Ma, a differenza di quanto si possa pensare, i contratti saranno disponibili più nell’industria che non nel commercio. I numeri sono importanti Secondo l’indagine Excelsior svolta dalle camere di Commercio, nel trimestre novembre-gennaio le imprese della provincia prevedono di assumere 16.220 persone. Di queste, il 32,9% s concentra nel comparto industriale, con 5340 nuovi documenti che aspettano di essere compilati. Nel commercio, invece, le assunzioni si fermano a 2230 e nel turismo saranno 2110.

Il commercio fa da sè

Ma, nonostante sia lo shopping il protagonista assoluto delle prossime settimane, nel Varesotto negozianti e titolari di pubblici esercizi non sembrano intenzionati ad aumentare il numero dei loro dipendenti, nemmeno con contratti a tempo determinato.

«Noi non abbiamo raccolto previsioni di assunzioni tra i nostri associati – spiega Rosita De Fino, direttore di Confesercenti Varese (nella foto in basso) – E il motivo è semplice. l’anno scorso i risultati erano stati al disotto delle aspettative e nessuno si è sbilanciato in avanti. Ora, invece, veniamo da due fine settimana positivi, il primo con il Black Friday, il secondo con i primi eventi natalizi. I negozi e i pubblici esercizi si sono ritrovati pieni, arrivando addirittura ad avere qualche difficoltà nella gestione della clientela. Qualcosa, insomma, si sta muovendo. Ma non credo sia sufficiente a spronare sul fronte assunzioni. La piccola e media impresa ha costi importanti da gestire durante tutto l’anno. E ora prevale la prudenza». La ricerca di personale, dunque, quando c’è, riguarda la media e grande distribuzione. «È vero che il periodo è sempre stato propizio per assunzioni a tempo determinato – sottolinea Giorgio Angelucci, presidente di Confcommercio Varese (nella foto in alto) – Ma è una pratica che riguarda ipermercati, media distribuzione. I nostri negozi tradizionali cercano di affrontare il periodo di aperture straordinarie con le loro forze, organizzando turni con il personale già a disposizione. I piccoli si organizzano». Anche perchè nell’ultimo periodo il lavoro non è andato come previsto. «Il Black friday – continua Angelucci – ha portato movimento. E per fortuna, visto che venivamo da un settembre un ottobre in cui i negozi erano rimasti vuoti e con incassi decisamente bassi. Ora il primo fine settimana natalizio è andato bene, con molte presenze in città. Poi bisogna vedere se al numero di persone presenti corrispondono anche gli acquisti. L’importante, però, è far affluire persone nel capoluogo».

L’industria si muove

Insomma, al momento chi cerca lavoro ha più opportunità nel manifatturiero. Sempre secondo quanto elaborato dalla camera di Commercio, sulle 16.220 assunzioni programmate dalle imprese varesine la quota relativa a quelli a tempo indeterminato è pari al 33%, superiore alla media nazionale (30%). I contratti di apprendistato sono invece il 9%, mentre quelli a tempo determinato continuano a essere preponderanti con il 53%. I restanti sono altre forme contrattuali, pari al 5%. La principale area aziendale d’inserimento è quella produttiva (43%), seguita dal commerciale (20%) e dalla progettazione (14%). La laurea maggiormente richiesta è quella di tipo economico, mentre tra i diplomi nei primi due posti troviamo quelli di tipo economico-amministrativo e quelli tecnici in elettronica e meccanica. Infine, nel 32% dei casi verranno richiesti giovani con meno di 29 anni e nel 37% dei casi le imprese segnalano difficoltà di reperimento delle figure desiderate, sia per il numero ridotto di candidati, sia l’ inadeguato livello di specializzazione.