Aziende e norme sulla privacy Aime: aiutiamo ad evitare multe

Entro maggio 2018, le aziende dovranno mettersi in regola con le nuove norme sulla privacy imposte dall’Europa che, anche per gli operatori del settore, paiono debbano mettere ordine in un settore dove, finora, la carta ha dominato sulla reale tutela della privacy dei soggetti. Un altro cambiamento, però, consiglia le aziende a drizzare le antenne e a sistemarsi per tempo, poiché fra sette mesi le sanzioni saranno decisamente più pesanti rispetto a quanto avvenuto finora. Si parla, infatti, di milioni di euro o di una percentuale dal 2 al 4% del fatturato. Ecco perché le associazioni di categoria si stanno muovendo, offrendo servizi come quello presentato ieri da Aime: «Oltre al superamento dei rischi sulle multe – afferma Gianni Lucchina, segretario dell’associazione imprenditori europei di Varese – vogliamo accompagnare le aziende a utilizzare buone prassi che, indubbiamente, permettono di tutelare dati sensibili a vantaggio di tutti». In tal senso Aime ha creato una struttura con due consulenti responsabili del servizio, Luigi Roi e Massimo Cova: «Agli associati proponiamo un percorso – ha detto Roi – che parte con un incontro e un’analisi della situazione per poi, eventualmente, agire in caso di necessità, entrando nei dettagli e sistemando le questioni potenzialmente problematiche». In un’azienda, infatti, la privacy da tutelare riguarda tutti i dati sensibili che si possono prendere in consegna o ricevere: e quindi dall’esposizione contabile di un cliente alla sua solvibilità, arrivando agli esiti delle visite mediche dei dipendenti. E ancora: si va dai dati informatici alle buone prassi che vengono spesso disattese, come l’utilizzo di password facilmente aggirabili oppure i dati sensibili lasciati alla bella vista di chiunque, senza che siano salvaguardati in modo adeguato. «Si tratta di informazioni – ha aggiunto Cova – che se fossero protette in modo inadeguato e finissero nelle mani sbagliate, potrebbero fornire una conoscenza strategica, penalizzando e pilotando alcune scelte in modo ingiusto e pericoloso». Appuntamento quindi a maggio 2018 anche se, forse, è meglio essere pronti e adeguarsi ben prima.