Aziende del Nord tartassate«Noi ci sostituiamo allo Stato»

La Prealpina - 17/11/2016

Tasse e burocrazia pesano sempre di più sulle spalle delle aziende del Nord. A lanciare l’allarme è Confartigianato nel rapporto “Le 5 leve dello sviluppo: il perno dell’impresa”. Le cifre evidenziano come nel Sud Italia il peso degli occupati privati in rapporto alla popolazione improduttiva e al lavoro pubblico sia pari al 32%. Il rapporto si inverte risalendo nelle regioni del Centro Nord. In parallelo si evidenzia il notevole peso dell’assistenzialismo, che disincentiva l’offerta di lavoro: il Mezzogiorno – rileva sempre lo studio – conta 1.158.200 pensionati per invalidità civile, quasi il doppio (198,4%) degli occupati nelle imprese artigiane del territorio. Una relazione che scende a due terzi (69,4%) nel Centro-Nord. «Se andiamo avanti di questo passo, gli imprenditori si sostituiranno allo Stato: e non solo nel riscuotere le tasse», il monito rilanciato dal presidente Davide Galli. «Il rischio, a fronte di una spesa pubblica sempre più insostenibile, è che si voglia trasferire alle imprese il compito di provvedere direttamente a quote aggiuntive di benessere, tutela e previdenza dei lavoratori (e non solo) che lo Stato vorrebbe ma non è più in grado di garantire».