Aziende a caccia di dipendenti

La Prealpina - 11/08/2017

ROMA Le imprese tornano a cercare personale, come non accadeva da anni. Il numero dei posti di lavoro “vacanti“, per cui si invita a candidarsi, è infatti in crescita e il tasso misurato dall’Istat indica per il secondo trimestre un record: il dato più alto da quando è iniziata la serie, ovvero dal 2010. L’indice è molto considerato tra gli economisti perché in grado di anticipare le tendenze future del mercato del lavoro. E se si aprono nuove posizioni, se le aziende sono interessate a reclutare, significa che l’economia ha ricominciato a tirare. Anzi che alle imprese non basta rientrare dalla cassa integrazione o aumentare il monte ore con straordinari ma servono nuove leve.

Certo in un Paese come l’Italia spesso si è parlato del mancato incontro tra domanda e offerta di lavoro, di mestieri introvabili. Non a caso spesso ci si interroga su quali davvero siano le competenze più richieste. Una prima risposta arriva dall’Istat, che registra nei servizi il più alto tasso di posti vacanti, per i quali il datore di lavoro cerca «attivamente un candidato adatto al di fuori dell’impresa interessata e sia – spiega l’Istituto – disposto a fare sforzi supplementari per trovarlo».

Se la media, stimata dall’Istat, è pari allo 0,9%, in rialzo di 0,1 punti sul primo trimestre, nel comparto dei servizi raggiunge l’1% mentre in quello dell’industria resta allo 0,7%.