Avellino Camera di Commercio, sfuma la fusione con il Sannio

Altra Testata - 12/03/2019

La fusione tra la Camera di Commercio di Avellino e quella di Benevento ormai è un matrimonio che non s’ha da fare. E così l’ente irpino, che è già proiettato verso la vetrina internazionale del Vinitaly, porta avanti in autonomia la propria programmazione. L’idea è un progetto che, proprio a partire dalle cantine vinicole sparse sul territorio, possa puntare al rilancio di un turismo ancora irrimediabilmente fermo al palo.

Al momento, la prima certezza riguarda il caos, che potrebbe anche essere definitivo, circa il percorso di aggregazione con il Sannio. A giorni arriverà la sentenza sui ricorsi, presentati da Nord a Sud, contro la legge Madia, proprio nella parte che dispone gli accorpamenti tra gli enti camerali. Se verrà proclamata l’incostituzionalità, sarà la pietra tombale sulla vicenda. Ma anche diversamente, è già sicuro che il fronte dei ricorrenti si rivolgerebbe al Consiglio di Stato. La possibilità che si fermi tutto, in un modo o nell’altro, dopo 3 anni di nulla di fatto, è assolutamente la più verosimile.

Questo epilogo, in Irpinia, non scontenterebbe nessuno. E nemmeno nel Sannio. Quanto alla Camera di Commercio di Avellino, il presidente Oreste La Stella è chiaro: «Il sentore è che, tanto ad Avellino, quanto a Benevento, le associazioni di categoria, in larga maggioranza, iniziano a pensare che non ha senso realizzare una fusione tra due camere sane. Insomma, possiamo andare avanti tranquillamente e autonomamente. Noi – ricorda – abbiamo approvato volontariamente due delibere di fusione per non correre il rischio di essere aggregati a tre con Salerno per volontà del Ministero. Ma ora, se si mette anche in dubbio la costituzionalità della Madia, credo che continuare sulla fusione significherebbe fare più un torto ai territori che salvaguardarli».

Salvo colpi di scena, dunque, non se ne farà più nulla. Di sicuro, invece, l’Irpinia sarà presente al «Vinitaly» di Verona dal prossimo 7 aprile. La provincia di 3 docg dovrebbe partecipare con circa 90 aziende, per un investimento di 500.000 euro. Identici rispetto agli ultimi due anni gli spazi assegnati ai marchi locali, tra i protagonisti del capannone Campania. «Per noi – afferma La Stella – resta l’evento di promozione più importante. Il pacchetto complessivo è chiuso da mesi».

Ma non solo. Nella regia dell’ente camerale di Piazza Duomo, l’esperienza del Vinitaly, quest’anno, dovrà rappresentare il punto di partenza per un ambizioso progetto legato alla promozione del turismo. «Abbiamo intenzione – anticipa Oreste La Stella – di partire proprio dalle tante cantine che realizzano il biglietto da visita più prestigioso di questo territorio per rilanciare un settore che purtroppo è fermo». I dati sugli ingressi e sui pernottamenti in Irpinia, infatti, sono assolutamente negativi. «Stiamo lavorando proprio a questo. – spiega il presidente della Camera di Commercio di Avellino – Partendo dalla vetrina del «Vinitaly», lavoriamo ad un intervento radicale che riguardi tutti il territorio. E le nostre aziende dovranno esserne ii soggetti attuatori».