Aumenti alle tute blu Un successo varesino

La Prealpina - 29/11/2016

Un successo nazionale e locale insieme: anche nelle fabbriche varesine si festeggia per l’intesa raggiunta sabato scorso a Roma sul rinnovo del contratto collettivo dei metalmeccanici che prevede aumenti e tutele per tutti. Proprio sul tema salariale si era fatto via via più duro il braccio di ferro con la controparte degli industriali. In provincia sono oltre 50mila i lavoratori del settore: al di là dei “giganti” come la Whirlpool e la galassia Leonardo Finmeccanica (ex AgustaWestland ed ex Aermacchi, oggi Divisione elicotteri e Divisione velivoli), sul territorio ci sono una marea di piccole e medie imprese dove sono all’opera le “tute blu”. La battaglia, che ha visto schierato il fronte sindacale unito, in questo anno ha avuto molte puntate varesine, fra incontri di approfondimento e scioperi. E ora che la strada appare in discesa, i segnali si notano anche nelle aziende storiche, come l’ex Aermacchi di Venegono Superiore: ieri sono state tolte le bandiere dai cancelli. Ammainate, ma in segno di vittoria e non di sconfitta. Come a dire, ce l’abbiamo fatta, la lotta si è conclusa nel migliore dei modi, possiamo togliere i simboli, rimasti appesi agli ingressi in tutti questi mesi di vertenza.

Palpabile la soddisfazione nella compagine confederale varesina, che ha visto schierati a Roma durante la discussione finale anche Stefania Filetti, segretario provinciale della Fiom Cgil, e Paolo Carini della Fim Cisl.

«Ora l’intesa prevede il voto nelle assemblee dei lavoratori con il referendum finale del 19-20-21 dicembre, cosa che a noi sta da sempre a cuore – ribadisce Filetti -. Nel nuovo contratto ci sono novità importanti: per la prima volta in Italia, si è deciso di fissare gli aumenti all’inflazione effettiva anno per anno. Un cambiamento epocale. Non sono passate le proposte di Federmeccanica-Confindustria che voleva aumenti solo per una minima parte di lavoratori: invece saranno per tutti. Così per l’orario di lavoro e per “Metasalute”: abbiamo ottenuto che l’assistenza sanitaria sia gratuita. E che per il fondo integrativo Cometa il contributo aziendale salga al 2%. Vengono salvaguardati i due livelli, quello nazionale e quello aziendale. E proprio il territorio fa scuola perché sono stati presi a modello gli accordi come quello sottoscritto all’ex Agusta. Centrale poi l’unità sindacale».

Un elemento sottolineato anche dagli altri colleghi del territorio come Carini, membro dell’Esecutivo nazionale Fim Cisl: «La lotta fatta anche nel Varesotto dal novembre 2015 ha sortito l’effetto sperato – commenta -. Questa firma conferma l’idea unitaria del sindacato nell’intendere il contratto collettivo nazionale come strumento di difesa del potere d’acquisto e di solidarietà fra lavoratori. Si riconosce la sanità integrativa gratuita per tutti, una vera conquista; si sancisce il recupero dell’inflazione reale e non presunta (con aumenti da stabilire di anno in anno oltre ai benefit detassati per il welfare aziendale); si stabilisce la formazione come diritto soggettivo. Contiamo che in Italia i metalmeccanici sono un milione e mezzo: il peso di questo accordo è enorme». Anche Francesco Nicolia, segretario provinciale di Uilm, parla di «contratto storico e innovativo, abbiamo tutelato salario e diritti, entriamo in una nuova era dei contratti, con i sindacati finalmente unitari. Speriamo che sia di buon auspico per tutte le vertenze che abbiamo anche sul territorio. Insieme e uniti facciamo la storia!».

Buste paga pesanti

Ecco i punti salienti dell’accordo sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici. L’ipotesi di rinnovo firmata sabato unitariamente è fatta da 15 articoli.

DURATA Il contratto copre il quadriennio 2016-2019, ma in realtà quest’anno è ormai andato. Gli aumenti retributivi decorrono dal mese di giugno di ciascun anno, quindi non più da gennaio.

AUMENTO L’incremento in busta paga è di 92,68 euro, come media mensile a regime. Così ripartiti: 33,29 euro sono in welfare, 7,69 in formazione e 51,7 vanno al recupero dell’inflazione.

POTERE ACQUISTO Il riaggancio al costo della vita avverrà ex post su base annua, mentre finora era stato fatto ex ante. Non si verificherà quindi più lo scostamento tra quanto previsto e quanto effettivamente registrato.

SANITÀ Riconoscimento dell’assistenza sanitaria integrativa (metaSalute) a tutti i dipendenti e ai loro familiari (anche conviventi di fatto) a partire da ottobre del 2017. Per un beneficio a regime di 12 euro mensili in media (l’azienda ci mette 156 euro annui).

PREVIDENZA Rafforzamento della previdenza complementare portando il contributo aziendale al fondo Cometa dall’1,6% al 2% della retribuzione a partire dal giugno del 2017. Il beneficio medio mensile è di 7,69 euro a regime a testa.

BENEFIT A partire da giugno del 2017 ci saranno 100 euro di welfare aziendale esentasse, che diventeranno 150 nel 2018 e 200 nel 2019.

UNA TANTUM A marzo del prossimo anno in busta paga comparirà un bonus di 80 euro lordi, una sorta di indennizzo per il 2016.

FORMAZIONE Diritto soggettivo alla formazione per 24 ore, con un contributo aziendale fino a 300 euro.

«E ora pensiamo subito al pubblico impiego»

«Dopo oltre sette anni di attesa, non c’è più tempo: oltre 3 milioni di lavoratori hanno diritto ad ottenere il rinnovo del contratto» della Pubblica amministrazione. Lo ha affermato il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, intervenendo all’esecutivo nazionale del sindacato, insistendo sul fatto che «è necessario firmare, subito, l’accordo quadro per i rinnovi dei contratti pubblici. Constatiamo, però, che ci sono tentativi di ostacolare l’esito positivo di questa annosa vicenda. Se questi ostacoli persistessero la presidenza del Consiglio dovrebbe assumersi direttamente la responsabilità di risolvere la vertenza».

Contratti e contrattazione sono stati i principali temi all’ordine del giorno dell’esecutivo nazionale della Uil. «Soddisfazione» è stata espressa, in particolare, per la firma del contratto dei metalmeccanici, ma anche per le recenti intese con la Confcommercio e con le associazioni datoriali degli artigiani.

«Con questi accordi unitari – ha sottolineato il leader della Uil, nel corso del suo intervento – il sindacato ha ribadito il proprio ruolo a tutela di tutti i lavoratori e la volontà di contribuire, così, alla crescita del Paese, anche attraverso la conferma del valore del contratto nazionale. Ora, da un lato, occorre definire con Confindustria, così come già fatto con le altre organizzazioni datoriali, un sistema contrattuale moderno fondato su due livelli e incentrato sul rilancio della produttività e sul benessere lavorativo; dall’altro, è necessario firmare, subito, l’accordo quadro per i rinnovi dei contratti pubblici». Riferendosi a quest’ultimo aspetto, Barbagallo ha sostenuto che «dobbiamo portare a termine l’enorme lavoro svolto in questi mesi dalla nostra organizzazione, insieme a Cgil e Cisl».