Attirare i turisti? «Occorre fare rete»

La Prealpina - 04/10/2017

Un milione di euro di indotto. Tanto potrebbe valere, secondo la Camera di Commercio di Varese, la tre giorni appena conclusa tra la Gran Fondo del weekend e la Tre Valli di ieri. «Tutte le strutture ricettive del territorio erano piene», ha detto il presidente Giuseppe Albertini. L’occasione, appena terminata la conferenza stampa del vincitore Alexandre Geniez, è il convegno organizzato nell’ambito di Nature Urbane sul valore dello sport come attrattore turistico.

«Tanti ciclisti in questi giorni venivano dall’estero», gli ha fatto eco il segretario generale Mauro Temperelli, anima anche della Varese Sport Commission. «Il calcolo dell’indotto è stato fatto con statistiche accurate, ma penso che per il territorio di Varese questa cifra sia anche sottostimata».

Crescere si può, e lo sport dev’essere una leva per lo sviluppo di tutto il sistema. Ne sono convinti tanto il sindaco Davide Galimberti quanto gli altri relatori, il professor Massimiliano Serati della Liuc, il consigliere della Pallacanestro Varese, Toto Bulgheroni, e il presidente del Rugby Varese, Francesco Pierantozzi. L’obiettivo – attirare i turisti non solo in occasione dei grandi eventi ma anche nei singoli fine settimana – va raggiunto assieme e anche per questo al convegno sono state invitate tutte le realtà sportive del territorio. «Il paesaggio sicuramente attrae – ha detto il sindaco -. Lo stiamo vedendo in questi giorni con Nature Urbane. A noi spetta moltiplicare le possibilità per chi viene a Varese di provare i diversi sport che si praticano nella nostra provincia».

Perché se in Europa il turismo sportivo è cresciuto negli ultimi anni del 150 per cento, anche Varese deve poter dire la sua.

«Abbiamo un impianto naturale unico, ma un po’ va aiutato con iniziative e infrastrutture», ha detto Bulgheroni.

La missione è fare rete, perché l’opportunità è troppo grande per lasciarsela scappare.