Ats Insubria è un’isola felice per i fornitori

La Prealpina - 30/06/2020

Premesso che a livello nazionale i tempi di pagamento delle fatture
emesse nel 2019 (48 giorni) confermano il trend decrescente del quadriennio precedente (il tempo medio di pagamento era già sceso dai 74 giorni del 2015 fino ai 55 del 2018), viene da chiedersi quale sia stata la tendenza in altri comparti della Pubblica Amministrazione in Provincia di
Varese come in Regione Lombardia.

Salta all’occhio che, rispetto ai Comuni, in questo caso la PA è più efficiente e rapida. Per esempio, gli uffici regionali hanno saldato l’87% delle 5.480 fatture emesse (per un importo di 917 milioni contro un miliardo e
53 milioni) in poco più di 17,8 giorni.
Meglio ancora ha fatto Ats Insubria, che ha pagato i fornitori in 13 giorni: le fatture nel 2019 ammontavano a 1 miliardo e 560 milioni di euro e ne sono state saldate per 1 miliardo e 450 milioni (il 93%). L’Università Insubria ha saldato 15 dei 18 milioni di euro (vale a dire l’83,3% del totale delle fatture
2019) in poco più di 18 giorni.

Ancora meglio la Camera di Commercio di Varese, che ha saldato le fatture in 14 giorni; l’Aci di Varese (pagamenti in 16 giorni) e l’Unione
Ovest Lago Varese (17,7 giorni).

I dati relativi alla Provincia di Varese: l’84% delle fatture (16,8 milioni di euro su 17,7) è stato saldato in non meno di 33,53 giorni. Infine,
l’Agenzia di trasporto pubblico locale del bacino di Como, Lecco e Varese ha impiegato in media più di 49 giorni per pagare 50 dei 57 milioni di fatture emesse.