Asta deserta in Tribunale Ma “La Quiete” va avanti

La Prealpina - 01/12/2016

Ancora un’asta andata deserta: ieri mattina non s’è presentato nessuno nell’ufficio del giudice Miro Santangelo, al primo piano del Tribunale, per avanzare un’offerta d’acquisto sulla clinica La Quiete. Lunedì a mezzogiorno è previsto un nuovo accesso dell’ufficiale giudiziario nella struttura di via Dante. Nel frattempo però tra i dipendenti sembra essere tornato un tiepido ottimismo, dopo mesi d’angoscia profonda. «Il pagamento degli stipendi arretrati – spiega Cinzia Bianchi, della Funzione pubblica Cgil – procede come da programma: non siamo ancora arrivati completamente in pari, ma si va avanti con anticipi regolari, sia per i dipendenti sia per i liberi professionisti. E proprio questa regolarità nei versamenti infonde più tranquillità nei lavoratori, anche perché il lavoro non manca».

La guardia resta comunque alta: «Ora vediamo cosa succederà con l’accesso del Tribunale fissato per lunedì – prosegue Bianchi – e intanto aspettiamo anche come andrà con il pagamento della tredicesima, dato che ci è stata garantita. Noi ovviamente speriamo si risolva tutto nel migliore dei modi: a oggi quello che abbiamo concordato è stato rispettato».

Per quanto riguarda decisioni più strutturali sul destino della clinica, nulla è stato ancora scritto, sia per quanto riguarda l’edificio sia per quanto riguarda la struttura sanitaria vera e propria, alla quale sarebbe interessata una nuova società che vede la partecipazione anche dell’imprenditore laziale Alessandro Casinelli, già socio del gruppo Sant’Alessandro e che ora sta pagando gli arretrati ai lavoratori, subentrato nella gestione della Quiete dopo i fallimenti in serie di società del gruppo Polita. Non si può escludere, comunque, che alla prossima asta salti fuori un altro gruppo pronto a rilevare la clinica e gli edifici di via Dante. La giornata di ieri aggiunge un nuovo tassello all’intricata vicenda della struttura sanitaria varesina, da tempo piuttosto tribolata: a fine luglio l’asta pubblica in Tribunale per l’assegnazione della clinica, era andata deserta, e il giudice Santangelo aveva delineato l’unica strada percorribile, ossia avvio dello sfratto e delle procedure di trasferimento dei pazienti, in accordo con l’Asl (che aveva previsto almeno un mese per portare a termine l’operazione), e nuova asta fissata per l’autunno, appunto. Poi la sera di quello stesso giorno al cardiopalma, ecco il colpo di scena: la notizia dell’interessamento per la Quiete di una nuova società – che fa capo all’imprenditore Casinelli – e la promessa di pagamenti scaglionati degli stipendi arretrati, cosa che effettivamente sta avvenendo. E che potrebbe rappresentare finalmente una garanzia di stabilità per gli oltre sessanta dipendenti della Quiete, a cui bisogna aggiungere liberi professionisti e fornitori. Insomma, decine di famiglie che da tempo chiedono un po’ di serenità